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Esistono 3 tipologie di giocatori d’azzardo: prega di non far parte della terza

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Valentina Trogu

Analizzeremo tre tipologie di giocatori d’azzardo per permettervi di comprendere di quale cerchia fate parte. Se rientrate nella terza è il momento di spaventarvi.

Il giocatore si definisce per il gioco scelto, la frequenza con cui gioca, il denaro che investe e tanti altri parametri significativi.

3 tipologie di giocatori
Le 3 tipologie di giocatori d’azzardo (Ilovetrading.it)

Il gioco d’azzardo ha un effetto eccitante sui giocatori. La speranza di poter vincere molto denaro è un invito al gioco che risponde pienamente all’esigenza degli esseri umani di sentirsi stimolato ed eccitato. La prospettiva di arricchimento è allettante e più si cede a tale idea più si rischia di dipendere dal gioco d’azzardo. 

Quando si sperpera denaro vincendo raramente e si ha l’idea fissa di volere tentare e ritentare allora si sviluppa una vera e propria patologia, la ludopatia. Sarebbe l’effetto inflessibile della speranza che la promessa di vincita onerosa si avveri. E si dimentica tutto, famiglia, lavoro, dignità cedendo alle avance del dio denaro. Prima di arrivare alla ludopatia ci sono passaggi precedenti, dei livelli che solo superandoli portano all’eccesso. Da qui il riconoscimento di tre tipologie di giocatori. L’occasionale, il professionista e il ludopatico.

Gioco d’azzardo, le tre tipologie di giocatori: di quale fai parte?

Il giocatore occasionale è colui che cerca il divertimento con moderazione. Gioca con gli amici a Natale, acquista il biglietto della Lotteria Italia oppure un Gratta e Vinci periodicamente, a distanza di tempo, spendendo pochi euro. Questo tipo di giocatore sa autocontrollarsi. Il gioco non è una malattia, un desiderio continuo e non provoca ansia e nervosismo, sintomi di una dipendenza.

giocatori d'azzardo tipologie
Che giocatore d’azzardo sei? – Ilovetrading.it

Poi c’è il professionista, colui che si impegna nei giochi di abilità dopo attento studio per trarre profitto. Parliamo di uno specialista del poker, ad esempio, o del backgammon. Giochi basati sulla matematica e nei quali sono presenti avversari e un banco che non ha interessi sull’esito della partita. L’importante, dunque, è evitare uno scontro diretto con il banco come nella roulette o nel Blackjack dove la sconfitta è quasi sempre assicurata. I professionisti sono competitivi ma anche molto preparati e capaci di gestire le emozioni. Non dipendono dal gioco ma sono appassionati e sanno quando fermarsi.

Arriviamo alla categoria pericolosa, quella dei ludopatici. Sono giocatori patologici, impulsivi, irrazionali ed emotivi. Giocano frequentemente, non controllano le perdite e sperperano sempre più denaro di quello che hanno a disposizione. Sono costantemente ansiosi, scontrosi e agitati sia se giocano sia se non giocano. La fine della sua storia non sarà lieta se non otterrà aiuto.

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