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Cereali per la colazione: attenzione solo pochi sono quelli sani | Ecco quali evitare assolutamente

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Claudio Rossi

Sviluppatisi in America, sono diventati la colazione dei campioni ovunque. Ecco come scegliere i cereali

Si mangiano da oltre 150 anni. Più o meno dal periodo in cui fu proclamata l’unità d’Italia. Anche se, evidentemente, la loro invenzione o, meglio, l’abitudine alla loro assunzione, con il nostro Paese hanno ben poco da spartire. Parliamo dei cereali per la colazione. Non è affatto semplice scegliere quelli giusti e che ci fanno davvero bene. Ecco qualche dritta.

Scelta cereali colazione
Come scegliere meglio i cereali per la colazione – (ilovetrading.it)

Come detto, tutto nasce nel 1863 a New York, quando, per la prima volta, vengono utilizzati i cereali per la colazione come li conosciamo oggi, immersi nel latte per diventare più morbidi e commestibili. Da allora, quella è diventata la colazione dei campioni, prima negli Stati Uniti, poi nel resto del mondo. Italia compresa.

Attenzione, però, perché, come ogni alimento, come ogni cosa, non tutti sono uguali. Anche nel nostro Paese, basta fare un giro al supermercato per vedere come vi siano decine e decine di tipologie di cerali tra gli scaffali dei supermercati. Proprio questa grande offerta, rende assai difficile la scelta. Ecco perché occorre avere i parametri e i criteri giusti per scegliere adeguatamente. Come ben sappiamo, infatti, la colazione è forse il pasto più importante che facciamo. Attenzione allora alle proprietà e ai livelli nutrizionali.

Quali cereali per la colazione scegliere?

Come dicevamo, dunque, la prima regola è non farsi ingannare dalla confezione. È il marketing, bellezza! Tutti si spacceranno come i migliori del mondo, ma non tutti dicono la verità. Per cui, più che le etichette, controlliamo fattori molto più importanti per scegliere il cereale più sano.

Scelta cereali colazione
Cereali per la colazione: come sceglierli – (ilovetrading.it)

Occhio agli ingredienti. Parliamo di cereali, quindi, il primo ingrediente non può che essere (anzi, deve essere) un cereale integrale, come grano integrale, avena, orzo o miglio. No ai prodotti troppo raffinati e ultra processati perché vengono meno ad apporti fondamentali come quelli delle fibre, che aiutano la salute del nostro intestino e combattono la stitichezza. Un cereale degno di chiamarsi tale deve almeno 4/5 grammi di fibra per porzione.

Quanto agli zuccheri aggiuntivi, invece, non scegliamo quelli che contengono più di 6 grammi di zuccheri aggiunti per porzione. E attenzione se leggiamo che vi siano proteine al loro interno: i cereali non dovrebbero averne, per questo, solitamente vengono mischiati a liquidi che ne hanno come il latte o il latte di soia o lo yogurt.

Ovviamente, no assoluto ai grassi aggiunti e no assoluto ad aromi e coloranti artificiali di cui il nostro corpo non ha bisogno. A quel punto, in realtà, è molto più salutare integrare con frutta e spezie.

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