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Superbonus: buone notizie per gli esodati e chiariamo se le detrazioni convengono meno della cessione credito

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Giusy Pirosa

Convengono o meno le detrazioni per la cessione del credito? Intanto arrivano delle buone notizie per gli esodati del Superbonus edilizio.

Negli ultimi anni, chi ha effettuato lavori edili ha preferito utilizzare la cessione del credito, introdotta con il decreto Rilancio, per ottenere i crediti fiscali derivanti dai lavori di ristrutturazione. Attualmente, questa possibilità è offerta principalmente da banche e intermediari finanziari.

Cessione del credito
Cessione del credito e Superbonus esodati – ilovetrading.it

L’alternativa alla cessione del credito sono le detrazioni fiscali, che permettono al contribuente di ottenere l’importo del bonus edilizio in rate distribuite su più anni e scalate dall’IRPEF. Le detrazioni fiscali per i lavori edili sono in vigore da molti anni e hanno permesso a molti contribuenti di recuperare le somme spese. Si cerca di capire se sia più conveniente per il contribuente utilizzare la cessione del credito o sfruttare le detrazioni fiscali.

Convenienza cessione del credito e novità in ambito esodati Superbonus edilizio

Con l’introduzione della cessione del credito e sconto in fattura per la ristrutturazione edilizia con Superbonus 110% o altri bonus edilizi, le imprese potevano cedere il credito maturato direttamente all’impresa costruttrice o ai fornitori, evitando di anticipare denaro.

Cessione del credito
Buone notizie Superbonus edilizio esodati – ilovetrading.it

Tuttavia, le norme sono state modificate e le imprese hanno perso la capacità fiscale per collocare i crediti sul mercato, causando il blocco di molti cantieri. Recentemente, Poste Italiane ha riaperto la piattaforma per la cessione del credito, seguita da altri istituti, ma queste operazioni hanno un costo. Le condizioni offerte dai vari istituti di credito sono simili, con piccole differenze nelle percentuali riconosciute.

Ad esempio, Poste Italiane riconosce 94 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta acquistato, mentre Intesa San Paolo rimborsa 102 euro per ogni 110 euro di recupero fiscale. Tuttavia, Intesa San Paolo acquista anche da imprese, mentre Poste Italiane solo da privati che abbiano anticipato le spese. Pertanto, dal punto di vista economico, la cessione del credito potrebbe essere svantaggiosa, mentre le detrazioni fiscali potrebbero essere più vantaggiose.

Intanto, si muove qualcosa in ambito esodati del Superbonus edilizio. La Regione ha approvato una proposta di legge che permetterà l’acquisto annuale di crediti di imposta relativi al Superbonus edilizio. Gli enti economici regionali e le società partecipate potranno acquistare questi crediti, a condizione che si tratti di edifici situati in Piemonte e forniti da aziende con sede legale nella regione.

Poste Italiane ha già avviato la cessione del credito d’imposta ai propri correntisti, con un limite di 50.000 euro per cliente e percentuali di cessione comprese tra il 70% e il 94%.

La Regione Basilicata ha introdotto una norma che permette l’acquisto dei crediti da parte di regioni e province, superando il blocco imposto dal governo. Questo provvedimento mira a sbloccare una situazione di stallo, con 25.000 cantieri bloccati e circa 100.000 famiglie indebitate nella regione. L’associazione “esodati del superbonus” accoglie favorevolmente questa novità e chiede il coinvolgimento delle banche.

Bruna Cibrario, dell’associazione esodati Superbonus, suggerisce che le banche acquistino e cedano i crediti alle società partecipate, in modo da agevolare il pagamento delle tasse. Inoltre, si sottolinea che il 30 novembre è la scadenza entro cui chi ha effettuato lavori nel 2022 e non è riuscito a cedere il credito può farlo al prezzo di 250 euro, ma Poste non aderisce a questa opzione.

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