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Il Reddito di Base UE: quando arriva finalmente il reddito per sempre senza ISEE

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Stefania Guerra

Del reddito di base si parla già da anni e sono già stati fatti esperimenti; il prossimo passo potrebbe essere a livello europeo.

Per reddito di base si intende una somma di denaro che tutti i cittadini, indistintamente, avrebbero come risorsa, per vivere una vita dignitosa. A livello singolo sono già stati fatti esperimenti in questo senso, basti pensare al reddito di cittadinanza italiano.

cos'è il reddito di base europeo
Presto potrebbe entrare in vigore il reddito universale europeo – Ilovetrading.it

Secondo il Parlamento europeo, l’accesso a una forma di reddito minimo deve diventare effettivo, perché garantirà alle persone in difficoltà economica di vivere una vita dignitosa. Purtroppo il numero di poveri sta aumentando e forse siamo solo all’inizio, visto che i pericoli arrivano da più comparti.

Come abbiamo detto poco sopra, iniziative volte al contrasto della povertà sono state prese negli anni dai singoli Stati, ma l’idea dell’Europa è quello di arrivare ad un progetto migliorato e di livello comunitario. Cioè una regola comune valida per tutti i Paesi, che sarebbe più facile da gestire.

Come funzionerà il reddito di base universale? Ecco e prime ipotesi al vaglio dell’UE

I poveri in Europa stanno aumentando sempre di più e in futuro il numero potrebbe salire. Una delle motivazioni potrebbe essere la disoccupazione dovuta alle innovazioni tecnologiche, come l’Intelligenza artificiale, che andrebbe a sostituire un gran numero di professionisti umani.

progetto ue reddito di base per tutti
Il Parlamento Europeo è in allerta per l’aumento dei poveri in tutti i Paesi – Ilovetrading.it

Forse per questo motivo – anche se sicuramente ce ne sono altri – l’UE sta cominciando seriamente a pensare a una misura economica che eviti il tracollo socio-economico. Secondo gli ultimi dati, si evince che almeno 95 milioni di persone sono a rischio povertà o esclusione sociale; si tratta del 21% dei cittadini UE, ed è un numero davvero elevatissimo. 

Secondo le prime ipotesi, il reddito andrebbe a tutti, indistintamente, e non servirebbero – ad esempio – ISEE o la dimostrazione che non si ha un lavoro. La somma erogata sarà calcolata per sopperire alle spese fondamentali, come le bollette e la spesa.

Siccome in ogni Paese UE il costo della vita è diverso, le somme potrebbero variare in base alla residenza geografica dei cittadini. Si parla di qualcosa come una cifra compresa tra i 1000 e i 1700 euro al mese. Se così fosse, i vantaggi sarebbero enormi perché ogni singolo cittadini, dai 18 anni in su, potrebbe contare su una cifra in denaro sufficiente a garantire il sostentamento, senza dover chiedere sussidi o aderire forzatamente a programmi di inserimento al lavoro

Proprio questo aspetto garantirebbe più libertà ai cittadini, e ovviamente dignità. Le persone potrebbero essere libere di cercare un lavoro senza vedersi togliere il reddito e anche avviare attività autonome. Questo significherebbe anche dare possibilità a tutti di fare carriera e comunque di far parte della società, avendo le medesime opportunità di tutti gli altri, senza distinzione sociale.

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