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Detrazione spese per familiari a carico: nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni

La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni.

Il correttivo IRPEF chiarisce quando le spese restano detraibili e amplia, in alcuni casi, la platea dei parenti rilevanti.

Detrazione spese per familiari a carico: nuovi limiti e stretta sulle agevolazioni (Ilovetrading.it)

Le regole cambiano a seconda del richiamo normativo, soprattutto quando entra in gioco l’articolo 12 del TUIR, che rappresenta il riferimento chiave per definire chi rientra tra i familiari rilevanti.

Detrazioni nel 730/2026: platea, limiti e doppio binario fiscale

La riforma ha inciso in modo diretto sulla detrazione per carichi di famiglia. Dal 2025, la detrazione per i figli si applica in via ordinaria solo tra i 21 e i 30 anni, salvo i casi di disabilità, mentre per gli altri familiari il beneficio si restringe agli ascendenti conviventi. Questo intervento riguarda la detrazione fissa riconosciuta in busta paga, nel cedolino pensione o in dichiarazione.

Il quadro cambia quando si passa alle spese detraibili. Il correttivo IRPEF interviene sul comma 4-ter dell’articolo 12 del TUIR e chiarisce che, quando una norma richiama questo articolo, la platea dei familiari si amplia. Oltre al coniuge non separato e ai figli, rientrano anche i soggetti indicati dall’articolo 433 del Codice Civile, come genitori, ascendenti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle.

Questo significa che una spesa può risultare detraibile anche se il familiare non rientra più tra quelli che danno diritto alla detrazione fissa. Tuttavia, non basta il legame di parentela. Occorre sempre verificare cosa prevede la singola norma agevolativa.

Il punto centrale riguarda infatti il doppio binario fiscale. Se la disposizione richiama semplicemente i familiari individuati dall’articolo 12 del TUIR, si applica la platea più ampia. Se invece la norma fa riferimento ai familiari fiscalmente a carico o al comma 2 dello stesso articolo, diventa necessario rispettare anche i limiti di reddito. In questo caso restano valide le soglie ordinarie: 2.840,51 euro di reddito complessivo, che salgono a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.

Uno dei casi più rilevanti riguarda i figli oltre i 30 anni. Dal 2025, in assenza di disabilità, il genitore perde la detrazione fissa per carichi di famiglia. Questo però non comporta l’esclusione automatica dalle altre agevolazioni. Se il figlio rispetta i limiti reddituali per essere considerato fiscalmente a carico, le spese sostenute nel suo interesse possono ancora essere detratte, quando la norma lo consente.

Nel 730/2026 diventa quindi essenziale verificare tre elementi: l’età del figlio, il grado di parentela e soprattutto il tipo di disposizione fiscale applicabile. La distinzione tra detrazione per carichi di famiglia e detrazione delle spese non è più solo teorica, ma incide concretamente sul risultato della dichiarazione.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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