L’Italia è un paese di venditori on-line. Le aziende italiane non hanno nulla da imparare dai competitor stranieri. Le aziende italiane hanno capito da tempo l’importanza strategica della vendita on-line. I numeri parlano chiaro. Anzi, sono sorprendenti.
Addirittura il 64% delle imprese italiane vende attraverso il web e addirittura il 23% degli imprenditori non ha negozi fisici e utilizza unicamente i canali offerti dal digitale. Nel commercio elettronico l’Italia dimostra di essere un paese assolutamente non tradizionalista, anzi gli imprenditori italiani sono decisamente protesi verso il digitale e sono assolutamente determinati a sfruttarne tutte le potenzialità commerciali. A dirlo è il Garante delle comunicazioni che rivela come il nostro paese faccia meglio della maggior parte dei competitor europei.
Proprio se ci si confronta con gli altri grandi paesi europei si nota come le imprese italiane facciano meglio di tutti. Il canale di vendita digitale è qualcosa di consolida e non occasionale: uno strumento che non ha più nulla di esotico e misterioso per i commercianti del nostro paese. Se il 64% delle aziende italiane vende on-line in Germania lo fa soltanto il 54% e Spagna e Francia vengono ancora dietro. Anzi, l’autorità sottolinea come le aziende con 10 dipendenti siano praticamente tutte sul web in Italia. Quindi parliamo di una tendenza forte e radicata che è entrata in modo convinto nelle abitudini del tessuto commerciale del paese.
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Dunque non è il covid ad aver fatto da motore a questa migrazione digitale, semmai ha confermato numeri forti già prima della pandemia. Certamente la pandemia ha costretto a ripensare modi e tempi, ma il bisogno di vendere online non ha colto impreparato il commerciante italiano.
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Ad ogni modo va detto che probabilmente il covid avrà spinto molti della fascia sotto i dieci dipendenti che ancora non si erano affacciati alla vendita via internet, ad imboccare anch’essi questa via.
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