Vediamo+quando+%C3%A8+necessario+il+Green+pass+in+auto+per+evitare+sorprese
ilovetrading
/2021/08/23/vediamo-quando-e-necessario-il-green-pass-in-auto-per-evitare-sorprese/amp/
Covid

Vediamo quando è necessario il Green pass in auto per evitare sorprese

Da questo agosto il Green pass è diventato obbligatorio per accedere in numerosi contesti. La sua introduzione è stata accompagnata da notevoli polemiche ma sostanzialmente la quasi totalità dei cittadini vi ha aderito.

Ora ci sarà la questione del ritorno a scuola con tutte le polemiche relative a chi deve controllare ed alla sospensione dal servizio per chi non lo avrà con sè. Ma sempre più persone si chiedono come ci si deve comportare per i viaggi in auto. Insomma per viaggiare in auto serve avere il Green pass oppure no. Come vedremo la risposta è piuttosto articolata e dipende dal contesto. Vediamo insieme. Determinante è il colore della zona nella quale ci troviamo.

Zone e viaggi lunghi

Se la nostra regione è in zona bianca, non ne abbiamo bisogno. Neppure per la zona gialla ne abbiamo bisogno ma il discorso cambia per la zona rossa o anche solo per la arancione. Se qualche regione dovesse tornare in zona arancione o rossa, ed ovviamente speriamo di no, ma il ritorno a scuola ed al lavoro potrebbe cambiare le cose, sarebbe obbligatorio. Dunque in questi casi dovremmo averlo con noi e prepararci ad esibirlo in caso di controllo delle forze dell’ordine.  Ma è importante affrontare la questione anche dal punto di vista della durata del tragitto. Se il percorso in auto che stiamo compiendo è piuttosto lungo non è difficile che ci si debba fermare per una sosta.

Leggi anche: Lavoro sempre più precario: i numeri pubblicati da Inapp sono impressionanti

Ecco che per entrare in un autogrill o in una tavola calda diventerebbe d’obbligo averlo. Dunque in questo caso necessariamente si deve prepararsi al viaggio in auto già col lasciapassare verde. 

Leggi anche: Ricette mediche a domicilio. Comodo, ma in realtà è una truffa pericolosa

Più complessa è la situazione se si va all’estero perchè ovviamente è necessario comprendere prima la normativa del paese nel quale si va. 

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

17 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa