Sblocco dei licenziamenti e niente ammortizzatori sociali: il momento è esplosivo

Una posizione importante su un tema delicatissimo. Il 31 ottobre scade il blocco dei licenziamenti e questa data rappresenta una forte criticità per il paese. Lo sostiene Nunzia Catalfo ex ministro del lavoro in forze al governo Conte bis.

Nunzia Catalfo in un’intervista al Fatto Quotidiano sostiene che il blocco dei licenziamenti andrebbe prorogato al 31 dicembre. L’ex ministra del governo Conte argomenta in questi termini la sua presa di posizione. La riforma degli ammortizzatori sociali procede a rilento e se per la fine di settembre non dovesse essere pronta lo sblocco dei licenziamenti a fine ottobre potrebbe avere conseguenze assai nefaste. Il nodo politico vero dunque è la riforma degli ammortizzatori sociali. L’ex ministra mette in campo le sue perplessità. Servono risorse e tante perché non si può scaricare tutto sulle imprese. La questione dello sblocco dei licenziamenti e della riforma degli ammortizzatori sociali in effetti è un tema estremamente sensibile.

Un nodo coperture

C’è la forte paura che che lo sblocco dei licenziamenti possa trasformarsi in una sorta di d-day. In una sorta di momento critico nella quale la tregua apparente imposta dallo stop al licenziamento faccia venire fuori tutta la criticità di un sistema del lavoro e della produzione troppo provato dal covid. C’è in sostanza il timore che il blocco dei licenziamenti abbia avuto un po’ la funzione di nascondere la polvere della disoccupazione sotto il tappeto. 

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Ovviamente la discussione parte con la pesante zavorra delle coperture. Il Ministro dell’Economia ha fatto capire a più riprese che covid, lockdown e bonus a pioggia hanno appesantito oltre misura le già disastrate casse dello stato. 

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D’altra parte è vero che una riforma degli ammortizzatori sociali fatta unicamente sulla pelle delle aziende vanificherebbe tutti gli sforzi fatto dal governo per fare riprendere il sistema produttivo.