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Astrologia e trading: sembra da pazzi, ma il grande Gann ci si arricchiva

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Salvatore Dimaggio

Sul trading si è scritto e letto di tutto e davvero tutti gli approcci sono da rispettare. Ovviamente ci sono alcune vie per analizzare i mercati finanziari che sono particolarmente consolidate e rispettate ed altre che sono, diciamo, più originali.

Sappiamo bene che vi sono tantissime persone che credono nell’oroscopo o che lo leggono pur non credendoci molto. Fin qui nulla di strano. E’ anche noto che molti trader sono scaramantici ed hanno i loro piccoli riti e le cose da evitare per non attirarsi la sfortuna. Ma ancora nulla di strano. Anche i giocatori d’azzardo sono scaramantici. Gli attori poi lo sono al massimo grado. Ci sorprendiamo invece e non poco quando pensiamo al fatto che alcuni trader considerino seriamente l’astrologia come fonte di approvvigionamento di punti utili di ingresso ed uscita da un’investimento.

Un approccio originale

In parole povere, vi sono trader che oltre a studiare i grafici di borsa o a leggere news e report, studiano anche i movimenti degli astri. Un po’ difficile prendere sul serio questa cosa eppure è noto che Gann lo faceva. Gann è uno dei pilastri del trading e dei mercati. Non c’è trader che non abbia sentito parlare dei suoi metodi e delle sue teorie. Praticamente ogni piattaforma di analisi tecnica del pianeta incorpora strumenti col suo nome. Allora come è possibile che costui si studiasse libri e libri di astrologia per scoprire i segreti del mercato? E com’è che tanti lo seguono? Gann in un certo senso faceva sua la vecchia convinzione che gli astri influenzino la vita delle persone.

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Da sempre in tutte le culture si è stati certi di ciò. Questo approccio ha i suoi estimatori ma in definitiva c’è un discorso certamente condivisibile.

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Se anche non crediamo negli astri, zodiaco ecc. il fatto stesso che tanti ci credano e si orientino in base alle comuni convinzioni astrologiche fa si che comunque sia questa sia una forza che influenza i mercati. Insomma: anche se il farmaco non funziona, c’è comunque l’effetto placebo.

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