Usare la business intelligence di un’organizzazione per acquisire i dati e poi trasformarli in decisioni.
Una delle questioni più calde relativamente alla gestione aziendale è quella delle cosiddette data driven company, vale a dire le aziende guidate da i dati. C’è un forte divario tra le aziende che hanno un processo decisionale realmente orientato dai dati rispetto alle aziende che non hanno questo. Si tratta di passare attraverso vari step. In estrema sintesi, il primo è l’identificazione del bacino di dati necessario, il secondo è l’implementazione di questi dati all’interno di un processo di condivisione che coinvolga tutti i settori dell’azienda e poi la trasformazione di tutto ciò in decisioni chiare e che riescono realmente ad organizzare la struttura.
Ciò vale per aziende di qualsiasi livello ed alle volte non riuscire ad essere orientati dai dati è sintomatico di poca chiarezza sia nel modello di business che si sta seguendo e sia nella cultura aziendale. I dati hanno un costo, ma hanno anche un valore e riuscire a pagare questo costo in vista di una chiara identificazione del valore che possono avere per l’azienda è determinante. Sono innumerevoli gli studi che sottolineano come implementare un’acquisizione di una metabolizzazione dei dati all’interno di un’azienda sia cruciale per la sua crescita e sia un processo continuo, una sorta di abitudine che va acquisita e poi consolidata nel tempo. Ma come acquisire la business intelligence e portarla nella propria struttura? Alcuni libri preziosi. “Successful Business Intelligence: Unlock the Value of BI & Big Data” di Cindi Howson.
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E se siete una piccola realtà che ha voglia di partire dalle basi vi consigliamo “Business Intelligence For Dummies” di Swain Scheps. Perchè giusto partire dalle basi per crescere gradualmente.
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I dati possono e devono guidare la struttura aziendale ed implementare il loro flusso è determinante.
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