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Attenzione: il cavo di ricarica che ruba i dati lo può acquistare chiunque per pochi euro

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Salvatore Dimaggio

La sicurezza informatica è una di quelle tematiche che ormai è uscita da tempo da un alveo specialistico per entrare in una dimensione più comune e quotidiana.

il caso della regione Lazio ha certamente attratto molto l’interesse sia della stampa non specializzata che degli utenti. Ma non si deve credere che quel caso eclatante sia stato l’unico. C’è un principio di fondo che non va dimenticato mai: più le aziende, le istituzioni e i cittadini sbarcano su internet e più diventa profittevole per i criminali guadagnare dagli attacchi informatici. I cyber crimini possono essere di tantissimi tipi e i proventi per la malavita possono essere davvero immensi. Le ricerche ci dicono che in quest’ultimo anno i crimini informatici più importanti come volume d’affari sono stati quelli ai danni delle piattaforme di criptovalute ed NFC.  Ma i crimini informatici possono essere di tantissimi tipi.

Un cavo per rubare i dati

Lo strumento di cui parliamo oggi riguarda appunto questo mondo ed è uno strumento che tutti possono acquistare. Si tratta di un semplice cavo per la ricarica rapida. Dunque parliamo di uno di quegli oggetti che tutti abbiamo in casa, anzi ne abbiamo tanti e che si possono acquistare in negozio per un pugno di euro. Tuttavia questo cavo per la ricarica rapida è molto particolare perché in grado di rubare i dati da un computer o in generale da un dispositivo elettronico. A proporlo è la piattaforma specializzata in sicurezza Hak5 ed il suo nome è (guarda un po’) OMG.

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In se stesso dobbiamo considerarlo un capolavoro ingegneristico ma allo stesso tempo ci chiediamo, come mai è così facile entrare in possesso di un dispositivo così potenzialmente pericoloso?

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È vero che tutto dipende dall’uso che si fa di una cosa ma un oggetto del genere suscita inevitabilmente un bel po’ di dubbi etici. 

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