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Economia

Autodiscriminazione: le donne non investono e delegano la gestione del denaro al partner

Vari studi fanno emergere ormai da anni un quadro piuttosto chiaro riguardo il rapporto tra le donne e il danaro. È un quadro sconfortante e paradossale.

Le donne in media investono molto meno rispetto agli uomini. Ritengono di non sapere investire, lasciano i propri soldi sul conto ed hanno un rapporto passivo con il danaro. In tantissimi casi poi la donna lascia gestire tutte le questioni relative al danaro ed agli investimenti al costo dei conti correnti ecc. al proprio marito o compagno. Tutto ciò non ha alcuna spiegazione logica. Anche perché mediamente le donne sono anche più istruite degli uomini e ciò vale anche nelle materie economiche. E allora come mai per le donne in Italia si registra questa sorta di disinteresse al danaro? Gli psicologi dicono che è semplicemente una questione di educazione, di condizionamento. Le donne da bambine non sono educate in alcun modo all’idea di dover gestire danaro che ancora oggi è considerato qualcosa di legato al sesso maschile. Di conseguenza non sviluppano pressoché alcun interesse all’investimento alla gestione la comparazione dei costi eccetera. Intendiamoci gli studi dimostrano anche che le donne sono molto brave a risparmiare e tendenzialmente sono anche più portate per la matematica.

Una cosa da maschi

Dunque se vi è una differenza tra uomini e donne in tema di gestione del denaro semmai teoricamente dovrebbe andare a favore delle donne e non degli uomini. Ma la cultura rema in una direzione diversa, pertanto non è infrequente che in una coppia sia lui ad occuparsi dei conti correnti, del patrimonio e degli investimenti, dovendo compiere scelte anche complesse mentre lei magari anche più colta e con più possibilità di informarsi, se ne disinteressa completamente.

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Questa è una faccia più nascosta e più strisciante ma forse ancor più insidiosa del gender Pay Gap.

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Infatti se nel gender Pay Gap la parte del cattivo la fanno le imprese che discriminano le donne, in questo contesto emerge come le donne siano così abituate ad essere discriminate sul fronte economico che finiscano per farlo paradossalmente persino da sole.

Salvatore Dimaggio

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