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Più di mezzo milione di posti di lavoro nell’economia circolare: meglio approfittarne

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Salvatore Dimaggio

L’economia circolare un concetto del quale si è discusso tanto e forse oggi se ne discute un po’ meno.

Ma questo non deve trarre in inganno perché invece è proprio al giorno d’oggi che l’economia circolare sta dispiegando al massimo tutte le sue potenzialità. La maggior parte della gente ignora completamente i numeri veramente forti ed importanti di questo interessante comparto dell’economia che è in continua crescita. L’economia circolare si basa su una ridefinizione profonda dei paradigmi produttivi volta ad eliminare una produzione e consumo fino a se stessi ma a integrare le dinamiche del consumo in una logica di riuso volte a minimizzare l’impatto ambientale. Il nocciolo della questione è proprio la parola circolare. Le merci devono muoversi in modo circolare devono venire riciclate in modo tale che il consumo divenga l’eccezione e non la regola.

Tanti occupati

La spazzatura, vero e proprio dramma ecologico della nostra società deve in linea di principio essere sempre di meno. Se questi vi sembrano dei generici desiderata sappiate che invece questo genere di economia dà lavoro a tantissime persone e che proprio il nostro paese è una delle avanguardie europee da questo punto di vista. In Italia il lavoro nel campo dell’economia circolare è molto richiesto e puntare su questo genere di filosofia sia per chi è in cerca di lavoro che per l’azienda è molto produttivo ma vediamo i numeri.

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In Italia l’economia circolare assicura complessivamente 517.000 posti di lavoro. Un record al livello europeo. Solo la Germania si pone al di sopra di noi con 659.000 occupati.

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Numeri importanti specie se pensiamo che gli occupati nell’economia circolare sono il 2,06% di tutti i lavoratori. Questi dati piuttosto incoraggianti provengono dal  Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia, prodotto da Circular Economy Network.

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