Ci sono timori di crolli in borsa ed ovviamente tutti si pongono la grande questione gli dove cercare rifugio.
Normalmente gli investimenti in azioni ed obbligazioni sono la norma per la maggior parte degli investitori. Ma sempre più segnali sia tecnici che fondamentali fanno temere crolli in borsa. Ecco che allora diventa scottante il tema dei beni rifugio. Ultimamente si sta parlando moltissimo di criptovalute per due ragioni. Innanzitutto perché questo particolare tipo di investimento cresce di volumi continuamente poi perché sempre più stati e più aziende vogliono entrare nell’ordine di questo nuovo tipo di valuta virtuale. Ma soprattutto perché ci si chiede se le valute garantite dalla blockchain possano essere vero bene di rifugio nel caso di crolli in borsa.
Su questo le opinioni sono assai discordanti anche se ovviamente gli inviti alla prudenza sono d’obbligo. Tuttavia è importante una ricerca fatta da ing Group recentemente. Questa ricerca dimostrerebbe come i giovani in cerca di stabilità focalizzare i propri investimenti su oro e argento vale a dire i classici metalli preziosi. I tradizionali bene di rifugio. A quanto pare le criptovalute Sono detenute principalmente da coloro che hanno più di 45 anni. Dunque le criptovalute stanno velocemente facendo breccia nel cuore degli investitori ma appunto, non di quelli più giovani almeno secondo questo studio. Se effettivamente ci saranno crolli sicuramente chi investe in oro e in argento sarà maggiormente tutelato rispetto a chi investe in queste criptovalute che obiettivamente mantengono un elevato margine di dubbio e di rischio.
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Ad ogni modo il tema è caldissimo. Le crypto sono ormai diffusissime e se dovesse esserci un’implosione del sistema le conseguenze ormai sarebbero sistemiche.
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Man mano che il tapering andrà avanti, l’evoluzione dei metalli preziosi e delle crypto farà capire concretamente verso dove stanno andando i desideri di copertura degli investitori.
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