Irrealistico pensare che rincari così forti come quelli ai quali dobbiamo prepararci lascino le cose immutate.
Un rincaro sei costi pari al 40% (ormai è chiaro che la percentuale è questa) non causa solo qualche mal di testa. ma esige un cambio radicale. Si spera che il governo metta in campo fondi per compensare i rincari ma non ci sono certezze e comunque il compenso sarà ad impatto minimo. Insomma in casa deve cambiare tutto. Gli studi dimostrano come il covid abbia cambiato le abitudini di consumo degli italiani e li abbia resi più prudenti. Ma tutte le economie possibili sugli acquisti al supermercato vengono annullate da un aumento così forte delle bollette. Ecco allora che dobbiamo porre in essere strategie efficaci per ridurre drasticamente il consumo di energia.
La prima cosa da fare è verificare se abbiamo approfittato fino in fondo dei bonus del governo. Infatti molti di questi bonus e su tutti il famoso superbonus sono focalizzati sull’affiatamento energetico della casa. Se prima era importante, oggi è importantissimo approfittarne. Ma la vera partita si gioca sulle nostre abitudini. Lampadine non a led o abitudine a tenere accese in casa luci inutili sono da bandire nel modo più assoluto. Non possiamo più permetterci di dire frasi come “so che dovrei essere più attento ai consumi ma non riesco ad abituarmi”. Ora dobbiamo abituarci per forza perchè l’impatto sul nostro tenore di vita è davvero troppo alto. La psicologia ci viene in aiuto con la regola dei 21 giorni. Se ci forziamo ad avere un’abitudine per almeno 21 giorni, ecco che essa entrerà nel nostro ciclo di routine e ci apparirà naturale.
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Altrettanto importante e non tenere in standby elettrodomestici che non usiamo davvero. Insomma la lotta allo spreco deve essere assoluta e, ripetiamo, deve essere una routine.
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Alla base di questi rincari ci sono l’inflazione che dopo anni di assenza è tornata a mordere ed i costi della transizione ecologica.
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