E’ il noto giornale economico americano a fare questa scoperta inquietante che apre grossi interrogativi.
Si parla tanto di policy e di comportamenti da tenere sui social ed è giusto perchè sui social si possono commettere reati ed arrecare danni ad altre persone. I commenti sono sempre monitorati e ciò che non va bene può essere rimosso. Ma Facebook ha creato una sorta di lista di utenti “più uguali degli altri”. Secondo i documenti segreti pubblicati dal giornale USA, l’azienda sottolinea che gli appartenenti a questo gruppo possono tranquillamente violare le regole. Esiste infatti un sistema di verifica del materiale postato sul re dei social. Ebbene, dalle carte si scopre come questo meccanismo per gli appartenenti a questo gruppo sia stato semplicemente sospeso. Non si applica.
Questa lista è composta dagli account verificati. Funziona così Facebook applica un controllo ai post che si chiama XCheck ovvero Controllo Incrociato. Questo sofisticato sistema permette di eliminare e filtrare i contenuti che non rispettano quelle norme di condotta stabilite dal social per tutti gli utenti. E fin qui tutto bene. Il problema nasce laddove si scopre che ci sarebbero circa sei milioni (!) di utenti che sono esentati dal controllo incrociato. Dunque di fatto hanno una sorta di licenza di uccidere social. Ciò ha causato polemiche.
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Che un personaggio noto abbia un grande seguito è normale. Che i vip siano in grado di influenzare i loro fan è una cosa che capita.
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Ma che il re dei social autorizzi una sorta di impunità preventiva per i loro post è sbagliato. Anche perchè gli stessi vip hanno più volte posto materiale controverso.
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