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Non solo Evergrande. La bolla immobiliare c’è anche da noi

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Salvatore Dimaggio

Evergrande non è un caso isolato. L’immobiliare può crollare anche da noi. Il caso Evergrande sta monopolizzando l’attenzione mondiale.

Si tratta di un colosso che può bloccare la ripresa cinese e forse addirittura quella planetaria. Di conseguenza una montagna di analisi si sono concentrate su questo gigante asiatico sui suoi errori su tutte le infinite aziende che vi sono connesse, ecc. Ma la crisi del mercato immobiliare prossima ventura non sarà causata da Evergrande. Semmai Evergrande potrebbe essere la prima vittima eccellente. Già all’inizio del 2021 la Banca Centrale Europea aveva timidamente esposto il problema della bolla immobiliare. Una bolla che si stava gonfiando e che andava disinnescata. Il problema è che nessuno si è mai preoccupato di disinnescarla. 15 giorni fa Bullard della Fed lo ha detto con grande forza. Bullard considerato uno dei falchi della Federal reserve ha detto che c’era una bolla immobiliare in atto e che sarebbe scoppiata prima o poi se non si interveniva.

La bolla c’è anche da noi

E poi è arrivato il bubbone di Evergrande. Ma sarebbe un grave errore quello di considerare Evergrande la causa dello scoppio della bolla immobiliare. La bolla immobiliare c’è e prima o poi esploderà di conseguenza non si tratta di capire se esiste una catena di trasmissione tra evergrande è il mattone italiano. il mattone di italiano si è gonfiato esattamente come tutti gli altri e prima o poi si sgonfierà.

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Stiamo sentendo ripetere con una certa frequenza analisi che cercano di stabilire se l’onda sismica del gigante cinese possa giungere anche a noi. La stessa Lagarde si è affrettata a dire che l’Europa era marginalmente esposta. 

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Ma ripetiamo, il problema vero è la bolla che è già incorporata nei valori immobiliari UE ed USA già oggi, anche senza bisogno della Cina.

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