Evergrande è un nome che sino a poco tempo fa era noto soltanto negli ambienti economici. Ma come ogni volta che un gigante cade, ormai è diventato notissimo a tutti.
Evergrande è un grandissimo player dell’economia cinese. Infatti oltre ad aver costruito intere città possiede aziende di tutti i generi. E’ notissimo il caso del calciatore ed ora mister Cannavaro che è dovuto rientrare in Italia a seguito del collasso della squadra di calcio cinese che allenava di proprietà di Evergrande. Ormai Evergrande è praticamente in default. Anche se ancora il default non è stato dichiarato perché teoricamente la società ha ancora tempo per pagare i debiti, è chiaro a tutti ed implicitamente confermato da dirigenti ed autorità che non lo farà perché non ha i mezzi per farlo.
Tantissime società di investimento internazionali hanno subito un duro colpo a causa del crollo di Evergrande e il rating su quelle azioni ormai è un pelo sopra quello della spazzatura. Ma il grande dubbio è capire se quello di Evergrande è solo un gigantesco caso isolato oppure se segna l’inizio del tenuto scoppio della bolla immobiliare. In tante autorità economiche e finanziarie da tempo mettono in guardia sull’evoluzione anomala del settore immobiliare assolutamente tipica delle speculazioni delle bolle. Tuttavia Le banche centrali sono sempre state molto timide Anzi assenti Su questo fronte. I falchi della Banca Centrale Americana hanno più volte sottolineato come si sarebbe dovuto intervenire con forza per stroncare le dinamiche della bolla immobiliare.
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Tuttavia sono rimasti sostanzialmente inascoltati e la Banca Centrale Americana è rimasta immobile sulle sue politiche. Come del resto anche la Banca Centrale Europea.
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A questo punto è assai complesso capire se la bolla immobiliare si sgonfierà in modo naturale e graduale o se lo scoppio di evergrande è un fenomeno destinato a ripetersi magari con modalità molto diverse anche in altre parti del mondo.
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