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Smartphone e tablet uccidono l’auto: -33% immatricolazioni in un anno

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Salvatore Dimaggio

E’ uno dei settori più colpiti dalla crisi delle materie prime. E’ l’automotive per il quale la tanto sbandierata ripresa non c’è affatto.

La crisi dei chip ha colpito duramente il settore che non riesce ad approvvigionarsi di circuitistica e deve tagliare la produzione. Tutti gli indicatori del settore confermano questa brutta tendenza. Al centro come sempre i chip. Se dal sudest asiatico ne arrivano sempre meno questo dato da solo non basta a giustificare la flessione. L’altro dato che chiarisce il puzzle dei chip è la maggiore richiesta di questi componenti così preziosi. L’elettronica di consumo è in crescita costante. Questo comparto sembra non conoscere crisi. Smartphone pc e tablet sono sempre assai venduti in tutto il pianeta e mangiano una fetta importante dei chip. Il settore automotive è in un subbuglio ormai da tempo. 

Ridisegnare un intero settore

La transizione verso l’elettrico e l’arrivo di nuovi player stanno premendo su questo mercato. Gli investitori sono nervosi. L’automotive è uno dei settori più esposti all’inflazione. Con l’inflazione cresce e le crisi energetica le prospettive su questo settore non sono positive. L’inflazione sta correndo ovunque e questo potrebbe impattare doppiamente sul comparto. Innanzitutto aumentando i costi di produzione. Dal’tra parte riducendo la propensione delle famiglie a spendere per una nuova vettura. Le associazioni di settore lamentano come neppure gli incentivi siano riusciti a rivitalizzare il settore. Forse è proprio questo il dato che più allarma gli addetti ai lavori. I notevoli incentivi messi in campo dal governo non hanno avuto l’impatto sperato. Ciò significa che nella psicologia del consumatore decisamente qualcosa è cambiato.

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Certamente i prossimi mesi saranno decisivi per monitorare l’andamento di questo mercato. Anche l’associazione dei produttori esteri Unrae sottolinea i dati pesantemente negativi del comparto.

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Questo è un settore che farà molto parlare di sè anche le cercare di capire e di tracciare questa stagione di inflazione.

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