Facebook down per ore e il titolo affonda in borsa. Pesano gli scandali

Ultimamente per Facebook ed Instagram non c’è davvero pace.

Facebook è e resta il più grande social network del mondo e con Instagram e WhatsApp ha creato un impero digitale unico. Tuttavia ieri un down straordinario ed improvviso tanto di Facebook che di Instagram che di WhatsApp ha inferto un colpo durissimo al gigante dei social. Vediamo cosa è successo. Gli utenti si son trovati spaesati dal fatto di non riuscire ad inviare post o a ricevere notifiche dai propri amici. Questo succedeva su WhatsApp così come succedeva anche sui due grandi social network. Interruzioni di brevissima durata sono già capitate. E non hanno fatto innervosire più di tanto i mercati. Stavolta però tutto è stato diverso: il down è stato enorme e prolungato. Il titolo Facebook in borsa ha perso, tanto che ha trascinato al ribasso tutto l’indice Nasdaq e tutte le borse mondiali.

L’interruzione più grande di sempre

Ovviamente non è stato solo Facebook a trascinare giù tutto. Anche l’Opec che si rifiutava di aumentare la produzione di petrolio ci ha messo del suo. Inoltre non mancano timori generalizzati sull’inflazione e sulla ripresa. Tuttavia questo può far capire come oggi come oggi i social network siano un comparto dell’economia veramente pesantissimo. Ma le azioni di Facebook erano in sofferenza anche per i troppi scandali che ultimamente si sono abbattuti sul social. Il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta grave nella quale si evidenziava come Facebook ed Instagram non facessero niente per la sicurezza dei propri utenti. Anzi la gola profonda che ha rivelato le informazioni ha dimostrato come utilizzassero le fragilità degli utenti per tenerli sempre più legati alla piattaforma.

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Ora Facebook ovviamente è on-line tuttavia appare decisamente più fragile rispetto al passato sotto vari punti di vista.

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I server potranno essere potenziati e la sicurezza anche ma se Facebook non cambia rotta sul rispetto degli utenti ben presto la gente inizierà a guardare altrove.