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Tonfo del Nikkei: per l’indice giapponese un duro colpo. Gli analisti sono preoccupati

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Salvatore Dimaggio

L’indice Nikkei sta denunciando forte debolezza.

Verrebbe da dire che se la Cina sta male, il vecchio nemico Giappone non se la passa benissimo. Stamattina l’indice giapponese apre molto male. Le cause sono molteplici. Alcune sono assolutamente globali come il tonfo del Nasdaq ieri che adesso a scoppio ritardato trascina giù anche gli asiatici. Inoltre c’è la paura per la crisi energetica che sta mordendo sempre più forte e che può colpire duramente un paese tecnologico come il Giappone. L’opec lunedì non ha fatto niente per alleviare le tensioni sul petrolio e logicamente l’indice è in sofferenza. L’Opec nella giornata di ieri avrebbe potuto annunciare un aumento della produzione del petrolio che avrebbe sicuramente allentato la tensione sul fronte dei rincari energetici. Ma così non è stato. L’Opec tiene la produzione ai livelli annunciati e di conseguenza fa impennare i costi dell’energia.

Problemi globali ed interni

Dunque la crisi energetica starà sicuramente pesando sul paese del Sol Levante ma anche l’inflazione ha il suo peso. Di conseguenza il Nikkei sta patendo ciò che patiscono tutte le borse mondiali. Ma c’è anche qualcosa di più. E’ da settimane che si evidenzia una debolezza tecnica sul Nikkei decisamente superiore alla debolezza sulle altre borse. Anzi se generalmente il sentiment è sostanzialmente positivo su tutte le borse mondiali, il Nikkei appare sostanzialmente più debole. La debolezza del governo giapponese sicuramente pesa e la situazione politica nel paese gioca il suo ruolo.

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Tuttavia la giornata di oggi conferma i timori di molti analisti su un Giappone poco preparato a reggere la pressione dell’attuale epoca inflazionistica.

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Sarà importante monitorare le prossime sedute per capire se i timori di chi vede nel paese una realtà più esposta alle attuali turbolenze siano corretti o no.

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