Gli aumenti sulla bolletta dell’energia sono stati una pessima notizia per gli italiani.
Gli incrementi vertiginosi delle materie prime necessarie per produrre l’energia elettrica si stanno ripercuotendo sui consumatori di tutto il mondo. In Cina addirittura molte aziende sono state costrette a fermare la produzione e molte città sono rimaste al buio. Si tratta di un fenomeno globale che purtroppo impatterà sempre di più sui costi dell’energia. Ma accanto questo fenomeno planetario che riguarda famiglie ed aziende in tutto il mondo ce n’è un altro decisamente più fastidioso che riguardano italiani. Come sappiamo nella bolletta dell’energia noi paghiamo anche l’odiato canone Rai. Tanti italiani non vorrebbero pagare questa tassa ma sono costretti a farlo ugualmente. Adesso l’amministratore delegato della Rai di fronte alla commissione di vigilanza, organo Parlamentare che sorveglia il servizio pubblico, ha chiesto chiaro e tondo che il canone RAI sia notevolmente alzato.
Ha dato tutta una serie di giustificazioni legate al fatto del canone RAI sia più basso di quello di tanti altri paesi europei. Ha spiegato che il servizio pubblico ha tante necessità economiche e che non riesce ad andare avanti col budget che ha eccetera. Di conseguenza ha sostenuto che il canone va assolutamente alzato per consentire alla Rai di avere un bilancio più congruo alle sue necessità. Ma ci chiediamo se in un momento del genere, nel quale tra l’altro il Governo non sta facendo nulla per arginare i rincari, può essere corretto gravare i cittadini di un ulteriore aumento del genere. Ad ogni modo vedremo cosa dirà la commissione di vigilanza.
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Non si capisce come questi rincari possano aiutare il paese gravato da crisi ed inflazione e speriamo davvero le le richieste dell’AD Fuortes rimangano inascoltate dalla politica.
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Speriamo anche che il governo decida di arginare in qualche modo questa spirale inflazionistica.
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