Facebook cambia nome, il primo passo verso la costruzione di un metaverso

L’indiscrezione sembra più solida di giorno in giorno. Facebook cambia e l’ambizione di Zuckerberg di costruire un ecosistema virtuale inizia a prendere forma

Facebook sta per cambiare nome? Questa l’indiscrezione che circola in questi giorni, partita dal sito The Verge. Anche se, a onor del vero, a subire questo ipotetico restyling sarà comunque la holding che detiene il social network, e questo potrebbe anche significare che il nome del social più famoso al mondo resterebbe comunque intatto. 

Facebook sembra voler seguire una strada già tracciata da Google con la fondazione di Alphabet

La holding in questione è la stessa, creata da Mark Zuckerberg alcuni anni fa, che detiene WhatsApp, Oculus, Instagram. La memoria non può che ritornare a un’operazione molto simile fatta da Google alcuni anni fa, quando si decise di inglobare il motore di ricerca dentro Alphabet, una nuova holding che raccoglieva però al suo interno anche i progetti più futuristici dell’azienda. E l’impressione dunque, è che Zuckerberg intenda proseguire sulla stessa strada. Il fondatore del social media più famoso al mondo non ha mai nascosto l’ambizione di creare una vera e propria infrastruttura da cui l’utente non ha più bisogno di uscire. 

Perchè cambiare nome a Facebook sarebbe il primo passo verso il metaverso

Un “sistema” che trascende il social media per diventare qualcosa di più complesso. Ed è per questo che negli ultimi tempi sui media sentiamo parlare della volontà di Zuckerberg di creare un metaverso.

Cos’è un metaverso? Ostico spiegare in due righe un concetto così complesso ma si tratta di un’evoluzione di internet in cui la virtualità acquisisce anche una forma spaziale. 

Leggi anche: Da Spotify una grossa opportunità di guadagno per i Creator

Leggi anche: PayPal offre una cifra esagerata per comprare Pinterest (e non si capisce perchè)

Non si tratterebbe più dunque di dialogare utilizzando gli strumenti a disposizione, ma di farlo all’interno della rete. Un’ipotesi suggestivo, e il cambio nome della holding di Zuckerberg sembra il primo passo concreto in tal senso.