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Economia

Allarme Federalimentare: dobbiamo aumentare i prezzi al supermercato o falliamo

Federalimentare si scaglia contro la grande distribuzione che sta tenendo i prezzi sullo scaffale bassi a danno delle aziende.

L’inflazione sta colpendo pesantemente il comparto alimentare come del resto tutti gli altri comparti produttivi. Le aziende che operano nel settore alimentare devono pagare maggiormente le materie prime, ma anche la benzina, la luce e il gas. In particolare alcuni rincari di talune materie prime sono davvero onerosi. Eppure sul banco del supermercato i prezzi stanno rimanendo invariati. La grande distribuzione sta distruggendo i margini di guadagno delle aziende del settore alimentare per non far scappare via i clienti. Ma Federalimentare su questo è categorica: se si continua a non trasferire all’utente finale i maggiori costi di produzione, le aziende andranno in fallimento.

Aumenti in vista al supermercato

Certamente nella situazione inflazionistica che stiamo vivendo non è positivo gravare le famiglie di ulteriori costi quando vanno a fare la spesa al supermercato. Tuttavia a monte le materie prime hanno registrato marcati aumenti dei costi e le aziende se non fanno questo, potrebbero finire in fallimento. In generale i numeri dell’inflazione non rendono l’idea di quanto essa sia concretamente pesante. E’ soltanto chi lavora all’interno delle aziende a rendersi conto quanto i rincari a monte delle materie prime rendano difficoltosa la produzione. In questi giorni è apparsa sulla stampa l’intervista del direttore della supply chain di Coca-Cola Italia che lamentava come tra i rincari senza fine e crisi della supply chain, produrre stia diventando difficilissimo. Di conseguenza sebbene la grande distribuzione stia creando l’illusione che l’inflazione sul fronte alimentare non ci sia, ciò sta accadendo soltanto a danno delle aziende che in quel settore producono.

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Ma questo oltre a non essere giusto, non potrà durare all’infinito. È compito del governo delle autorità monetarie cercare di arginare i tremendi costi dell’inflazione.

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E che i costi per il paese siano notevoli è davvero fuori di dubbio. L’agenzia per l’energia ha quantificato in ben 40 miliardi di euro l’impatto del caro energia sul paese.

Salvatore Dimaggio

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