In Cina tornano i focolai Covid e viene rinviata la maratona di Wuhan

Una maratona nel luogo simbolo del covid: proprio Wuhan dove la terribile pandemia ha avuto inizio.

Voleva essere un modo per rimarcare un ritorno alla normalità e la fine di un periodo da incubo. Ma purtroppo così non è. Proprio a Wuhan sono tornati i focolai di contagio e le autorità hanno paura. Così si è decisa l’opzione più demoralizzante per l’opinione pubblica: cancellare la maratona. Una decisione sicuramente pesante, ma anche molto prudente. I focolai in Cina si moltiplicano e lo spettro di un ritorno dei lockdown è vissuto del Partito Comunista come un autentico incubo. Le notizie che arrivano dall’estero non sono confortanti: la Russia e l’est Europa hanno di nuovo adottato la politica dei lockdown e anche dall’Europa continentale arrivano numeri preoccupanti.

Il paese gravemente ferito vuole evitarlo

Se la Cina è riuscita a gestire bene sostanzialmente la pandemia di covid grazie al rigido ordine imposto dalle autorità, adesso la situazione è completamente diversa. Il paese è gravato dallo scandalo Evergrande e da una situazione creditizia preoccupante. E’ azzoppato dalla crisi della supply chain ed è indebolito da una crisi energetica di cui non si capisce la possibile soluzione. Il paese ce la sta mettendo tutta per uscire da questo pantano economico e produttivo e il ritorno del covid sarebbe davvero la cosa peggiore. L’inflazione sta colpendo duro il paese del dragone che ha bisogno di uno sprint sul fronte produttivo. Le autorità sono soprattutto preoccupate per le Olimpiadi invernali di Pechino del 2022. Una vetrina vitale per la Cina che vuole convincere il mondo della sua potenza ed affidabilità.

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Il timore di dover rimandare anche quelle è enorme, perchè sarebbe un danno d’immagine incalcolabile. Ma i numeri preoccupano e questa possibilità esiste.

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Ancora un’altra minaccia ed un’altra fragilità per il dragone ferito.