La+BCE+continua+a+negare+l%26%238217%3Binflazione+e+la+filiera+produttiva+trema
ilovetrading
/2021/10/28/la-bce-continua-ad-ignorare-linflazione-e-la-filiera-produttiva-trema/amp/
Economia

La BCE continua a negare l’inflazione e la filiera produttiva trema

Questo 28 ottobre non ha spostato di una virgola la retorica della BCE.

E nessuno si aspettava francamente qualche cosa di diverso. La Banca Centrale Europea parla ormai una lingua tutta sua. L’inflazione continua a non trovare posto nella narrativa della Banca Centrale Europea, come del resto capita alle sue omologhe in giro per il mondo. La politica ultra espansiva rimane invariata perché l’importante è sostenere la ripresa. Non si capisce però a quale ripresa faccia riferimento la Banca Centrale Europea. La ripresa è legata alla produzione, ma non esiste neppure un comparto da cui non si levino segnali di allarme in merito ai rincari tremendi delle materie prime. Se la Banca Centrale Europea ascoltasse le associazioni degli industriali del settore immobiliare o della della siderurgia o dell’automotive, scoprirebbe che l’inflazione non è roba da zerovigola, ma è talmente tremenda da mettere in forse la produzione.

Ignora gli allarmi dalle filiere

Quando le banche centrali parlano di assecondare la ripresa, in realtà stanno parlando di assecondare le borse che infatti crescono sempre. Crescono senza un motivo… non riflettono più in alcun modo la realtà dei fatti. Si continua ad ignorare nel modo più assoluto come le filiere produttive stiano arrancando sempre di più e come la produzione stia ormai frenando in tutto il mondo. Per le banche centrali, la ricetta è soltanto continuare a drogare le borse, ma quando poi si dovrà fare i conti con i risultati di quest’inflazione galoppante, allora non è chiaro quale coniglio dal cilindro tireranno fuori gli istituti centrali.

Leggi anche: Allarme microchip! Automotive, iPhone, Philips: nessuno si salva dalla penuria

E’ una politica slegata dalla realtà. Ma slegata ormai in modo così stabile e fermo che nessuno si lamenta più. Non esiste più neppure una dialettica tra falchi e colombe.

Leggi anche: Allarme Coldiretti: con questi rincari a rischio la spesa dei cittadini

La questione delle materie prime e delicatissima e sorprende davvero tutto questo ostinato silenzio.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Casa vacanze online: il metodo (spesso sottovalutato) per trasformare un immobile in reddito

Affittare una casa vacanze online non è solo una tendenza, ma una vera opportunità di…

9 ore Fa

Lavori usuranti 2026: la scadenza del 31 marzo che può cambiare la pensione

Il 31 marzo 2026 segna una data chiave per i datori di lavoro: l’invio del…

4 giorni Fa

Pensione più bassa nel 2026 rispetto al 2025: dettaglio e preoccupazioni dei pensionati

Una pensione che diminuisce da un anno all’altro può creare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando…

5 giorni Fa

Bonus TARI 2026, lo sconto non è sempre del 25%: cosa cambia davvero in bolletta

Il bonus TARI promette una riduzione del 25%, ma nella pratica l’importo può risultare più…

6 giorni Fa

Poste punta su TIM: nasce il maxi polo pubblico da 26,9 miliardi

Un’operazione da 10,8 miliardi che può ridisegnare il mercato italiano delle telecomunicazioni e dei servizi…

1 settimana Fa

Referendum giustizia 22-23 marzo: cosa significa SI o NO, il voto che può cambiare la magistratura italiana

Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…

2 settimane Fa