Cub%3A+un+milione+di+posti+di+lavoro+a+rischio+con+sblocco+licenziamenti
ilovetrading
/2021/11/03/cub-un-milione-di-posti-di-lavoro-a-rischio-con-sblocco-licenziamenti/amp/
News

Cub: un milione di posti di lavoro a rischio con sblocco licenziamenti

È il sito dell’Ansa a diffondere il grido d’allarme della Confederazione Unitaria di Base e del suo segretario nazionale Walter Montagnoli.

Montagnoli denuncia come nel silenzio generale le imprese abbiano continuato a licenziare in questi mesi. Nonostante si sia parlato di stop ai licenziamenti, questi sono continuati. E con lo sblocco dei licenziamenti la situazione potrebbe precipitare. Montagnoli vede addirittura un milione di posti di lavoro a rischio. E’ per i settori tessile, calzaturiero moda ed altri che la Confederazione Unitaria di Base vede i maggiori rischi. Ma oggi a causa dei rincari delle materie prime dell’energia sono tante le aziende che stanno rallentando la produzione o che in alcuni casi la vogliono sospendere. Proprio la Regione Lombardia negli scorsi giorni aveva detto che varie aziende lombarde erano in procinto di sospendere la produzione a causa dei rincari delle materie prime.

I lavoratori potrebbe pagare il costo del rallentamento

Ma se mettiamo insieme l’allarme lanciato da Montagnoli al rallentamento generale di tante filiere produttive, il rischio di un milione di posti di lavoro di cui il sindacalista parla all’Ansa potrebbe essere molto concreto. La tanto sbandierata ripresa che pure esiste ed ha numeri importanti non toglie il fatto che il Paese sia attraversato da grandi crisi e che inflazione e crisi della supply chain abbiano creato grosse fragilità che potrebbero essere scaricate proprio sul lavoratore. Vedremo quello che accadrà nelle prossime settimane. Ad ogni modo ancora una volta il lavoratore si trova ad essere l’anello debole di un sistema economico sempre molto magmatico ed incerto nel quale crisi esplosive possono chiudere realtà produttive con troppa facilità

Leggi anche: E’polemica: la riforma dei bonus casa discrimina proprio i più poveri

Ad ogni modo i sindacati minacciano agitazioni e scioperi anche perchè la manovra li ha lasciati molto insoddisfatti.

Leggi anche: I partiti politici evadono il Canone RAI, ma i cittadini lo pagheranno anche sul telefonino

Dal ritorno alla Fornero alla stretta sul reddito di cittadinanza, le sigle sindacali si sono dette molto preoccupate per l’impatto sociale della manovra.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

12 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa