Allarme aumenti cibo: aziende iniziano a trasferire costi materie prime

Le associazioni della filiera alimentare sono state estremamente chiare: con questi prezzi non si può produrre.

Si riferiscono ovviamente ai costi delle materie prime. Panificatori ed in generale tutti coloro i quali lavorano nella filiera del cibo stanno cercando di assorbire i prezzi. Vale a dire che subiscono gli aumenti delle materie prime, ma cercano di limitare i prezzi del prodotto finito quanto più è possibile. Ovviamente non vogliono vedere fuggire i clienti, ma questa situazione non potrà durare all’infinito. Infatti le materie prime aumentano sempre di più; i costi dei carburanti e dell’energia anche e di conseguenza per le aziende del food continuare a produrre diventa sempre più difficile. A questo punto diventa inevitabile cominciare a trasferire i maggiori costi sull’utente finale. Ma per ora questo è stato fatto solo in parte. Più passa il tempo però è più i margini delle aziende si erodono e di conseguenza progressivamente Gli aumenti dei costi dovranno essere trasferiti sul banco del supermercato in modo sempre più diretto e corposo.

Iniziano a trasferire costi

Quindi gli aumenti che abbiamo visto finora in realtà sono solo una piccola parte di quelli che arriveranno. Le associazioni della filiera alimentare chiedono con forza al governo di fare qualcosa. Ma fino ad ora non si è visto nulla di concreto. L’inflazione è un fenomeno globale che sta colpendo tutto il pianeta e tantissime categorie merceologiche e per il cittadino difendersi non è semplice. Le associazioni dei consumatori consigliano di non essere abitudinari, ma di consultare i volantini delle offerte di più supermercati. Oggi è possibile farlo anche online.

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Insomma, per gli italiani arriva il momento di fare i conti con quell’inflazione che le autorità hanno spesso sminuito, ma che oggi è sotto gli occhi di tutti.

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Non sarà semplice disinnescare la spirale inflazionistica.