Rebus in borsa: Fed tapering, ma tassi invariati. Vediamo che fare

La Fed ieri ha confermato l’inizio del tapering ma ha lasciato i tassi invariati.

Riduzione degli acquisti, ma tassi che restano invariati. Dunque tapering da subito ma per i tassi si attenderà probabilmente la seconda metà del 2022. Per la prima volta si ammette che l’inflazione è forte ma ancora una volta si ribadisce che è transitoria. Dunque cambia in parte la retorica della Federal Reserve. Vediamo cosa cambia per i mercati. Il tapering dovrebbe essere abbastanza graduale da non innervosire i mercati e i tassi lasciati invariati dovrebbero fare lo stesso. Dunque sempre a 0-0,25% i tassi ed arriva la diminuzione di acquisto titoli pari che scenderà di 15 miliardi al mese da subito. I mercati non dovrebbero subire grandi contraccolpi da questa mossa largamente attesa. Ma qualcosa cambia.

Qualcosa cambia

Con il FOMC di ieri inizia l’epoca dell’austerità per la Fed. Ovviamente qualcosa di molto graduale. Il tapering finirà a giugno  e da luglio potrebbe iniziare il rialzo dei tassi d’interesse. Dunque adesso ci sono date più chiare. Sicuramente una Fed più assertiva rispetto alla BCE sia sull’ammettere l’inflazione (forte ma transitoria) che ne mettere in piedi un programma di rialzo dei tassi. Attualmente i mercati non dovrebbero subire particolari contraccolpi e sarà il rialzo dei tassi a metà del prossimo anno a decidere le sorti delle borse. Dunque anche se c’è un cambio nella retorica sul fenomeno dell’inflazione, tutto secondo programma. Nei prossimi mesi assisteremo ad un azionario meno brillante oppure si cavalcherà l’onda dei rialzi sino all’ultimo prima dei rialzi dei tassi il prossimo autunno?

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Difficile dirlo, ma forse è più probabile la seconda ipotesi. I mercati segnano nuovi massimi. Ma le vere incognite vengono da covid e inflazione.

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La situazione rimane di attesa, ma tenti sostengono che i mercati siano troppo alti a causa di tutti questi anni di tassi a zero.