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Bonus Terme ed Ecobonus: i bonus sbagliati che hanno premiato i furbetti

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Salvatore Dimaggio

Che il bonus terme si sarebbe rivelato un grande pasticcio lo avevano già anticipato varie associazioni di consumatori nei giorni scorsi.

Ve ne avevamo parlato in precedenti articoli. In sostanza le associazioni dei consumatori lamentavano vari problemi in ordine a questo bonus e oggi pare proprio che avessero ragione. Innanzitutto i voucher messi a disposizione sono un numero limitato e non c’è un tetto ISEE di conseguenza sarà semplicemente una gara a chi arriva primo, senza che questo bonus possa diventare un aiuto per chi veramente ha bisogno. In secondo luogo non c’erano criteri chiari per evitare rincari truffaldini o altre pratiche scorrette. Da questo punto di vista le associazioni dei consumatori mettevano in guardia contro il fatto che alcune strutture stessero maggiorando i prezzi, ma soprattutto concedendo il bonus soltanto all’interno di pacchetti più ampi e costosi. Ma la questione forse più grave riguarda il fatto che sebbene teoricamente il click day fosse oggi, molte strutture hanno giocato sporco consentendo prenotazioni già da giorni.

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Il risultato è che a quanto scrive Repubblica tantissime strutture già oggi risultano sold out. Dunque è molto probabile che il bonus si sia esaurito in poche ore. Sicuramente le associazioni dei consumatori nelle prossime ore emaneranno dei comunicati perché quello che è successo è davvero poco in linea con ciò che il governo si aspettava. Una normativa poco chiara e ampie possibilità di barare hanno praticamente lasciato fuori dal bonus molto probabilmente proprio chi effettivamente avrebbe avuto più il titolo. Probabilmente in questo bonus è stato lasciato troppo campo libero alle strutture private ed alla possibilità di fare incetta preventiva di bonus grazie al meccanismo delle prenotazioni.

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Qualcosa di simile è accaduto con la ricarica di 100 milioni di euro dell’Ecobonus, volatilizzata in meno di un giorno grazie a pratiche poco corrette che hanno lasciato fuori i cittadini.

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Insomma, quando le regole sono poco chiare, non ci sono tetti ISEE e non ci sono norme anti accaparramento, i bonus aiutano solo i furbi.

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