Reddito di Disperazione: se rifiuti un lavoro di 3 mesi a 1000km, lo perdi

Si parla di stretta sul Reddito di Cittadinanza, ma ci pare che si sia stretto un po’ troppo forte.

Il reddito di cittadinanza è stata la grande novità portata nella politica dei 5 Stelle. Infatti 5 Stelle lo rivendicano con toni trionfalistici come un’autentica rivoluzione. Sin da subito il reddito di cittadinanza è stato molto criticato per varie ragioni. Da un lato sono emersi i tanti furbetti che lo percepivano senza averne titolo. Alcune storie clamorose di persone veramente benestanti che percepivano il reddito hanno indignato in tanti. Dalla parte opposta è arrivata la denuncia della Caritas su tantissime famiglie in stato di povertà assoluta che per come attualmente è strutturato il reddito, non possono percepirlo. Insomma sicuramente una norma da rivedere. Non è mancato nemmeno chi ha sottolineato come sebbene offrisse una boccata di ossigeno alle persone in difficoltà, sia stato sostanzialmente un fiasco nell’accompagnarle in un percorso lavorativo. Infatti ben pochi hanno trovato lavoro grazie reddito di cittadinanza.

Per perderlo basta poco

E così puntuale è arrivata la stretta. Ma come nota Carmelo Giuffrè in questo bell’articolo, questa stretta è stata così forte da averlo praticamente stroncato. In sostanza ormai emerge chiaramente la fisionomia del nuovo reddito di cittadinanza. Molti giornali hanno scritto che per perdere il reddito adesso al posto che tre rifiuti ne bastano due. Detto così sembra una stretta accettabile. Ma ora sono un po’ più chiari i termini di queste modifiche. In realtà oggi per perdere il reddito di cittadinanza basta dire di no ad un lavoro temporaneo anche di solo 3 mesi che provenga da qualsiasi parte d’Italia. Dunque anche se ad una persona viene offerto un lavoro di 3 mesi a 1000 km da casa senza realistiche prospettive che questo lavoro continui e questo lavoro chiaramente tra spostamento, vitto e alloggio è in perdita, il percettore lo dovrà accettare comunque, altrimenti perde il reddito di cittadinanza.

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Non serve molto a capire che così i percettori saranno costretti ad accettare lavori che, appunto, in molti casi saranno in perdita e senza senso dal loro punto di vista pur di non apparire dei fannulloni agli occhi dello Stato.

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Insomma da questa manovra viene fuori un RdC davvero poco amichevole per chi ha bisogno.