Il governo italiano sottolinea spesso i numeri della ripresa e come essi siano incoraggianti.
Tuttavia ci sono alcune minacce incombenti su questa ripresa e c’è poi un vizio di fondo. Le minacce sono sostanzialmente covid ed inflazione. Il covid sta alzando la testa in tutto il mondo e molti paesi ricominciano a parlare di lockdown e blocchi. In un contesto caratterizzato dalla crisi della supply chain, il ritorno di chiusure, sia pure localizzate, sarebbe veramente negativo. Il secondo nemico è ovviamente l’inflazione che ha già cominciato a frenare i consumi degli italiani e potrebbe anche da sola bloccare la ripresa. E’ noto che il Ministero dell’Economia sta facendo varie proiezioni dei danni che le varie intensità dell’inflazione potrebbero generare.
Questo anche perché l’inflazione non colpisce soltanto la propensione delle famiglie a consumare, ma anche la capacità delle aziende di produrre. Infatti varie aziende hanno annunciato la sospensione della produzione perché non riescono ad assorbire gli aumenti dei costi, soprattutto dell’energia. E poi in questa ripresa c’è anche un vizio di fondo. La disoccupazione ed il lavoro povero non hanno beneficiato in alcun modo di questa ripresa, anzi gli enti che si occupano di monitorare le povertà vecchie e nuove parlano di scenari davvero da incubo. Le famiglie al di sotto della soglia di povertà sono sempre di più e le sperequazioni tra ricchi e poveri si sono ulteriormente ingigantite. È giusto celebrare i successi del governo ed è giusto ribadire come la caparbietà sulle vaccinazioni ci faccia stare meglio di altri sul fronte del covid.
Leggi anche: Rincari troppo forti: senza i bonus, edilizia al tracollo
E se siamo entrati in uno scenario inflazionistico chiaramente il governo non ne ha nessuna colpa perché è una situazione assolutamente globale.
Leggi anche: Crisi di fiducia nei social network: da Trump a Facebook troppe cose non filano
Tuttavia farebbe piacere se qualche forza politica ed istituzionale sottolineasse come questa ripresa stia procedendo veramente a due velocità.
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…
Tre figli, oltre vent’anni di contributi e un’età già matura: la pensione anticipata sembra a…
Nel 2026 milioni di contribuenti riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate prima ancora di un…