Crollo criptovalute: vediamo perché stanno perdendo quasi il 15%

Negli ultimi giorni si è assistito ad un forte movimento ribassista del Bitcoin, ma anche di tutte le altre principali criptovalute.

Dai massimi raggiunti pochi giorni fa, le principali crypto hanno perso quasi il 15%. Una flessione veramente forte che lascia perplessi gli analisti. In realtà secondo molti non ci sono delle grandissime motivazioni tali da giustificare uno storno così forte in pochissimi giorni. Anzi le criptovalute in questo periodo godono di una popolarità crescente. Anche gli investitori istituzionali le apprezzano sempre di più e ha fatto scalpore la dichiarazione di un dirigente di Goldman Sachs qualche giorno fa che definito le criptovalute, una difesa al valore anche migliore dell’oro. Dunque questo è un periodo nel quale tanti endorsement stanno arrivando all’indirizzo delle criptovalute. C’è però una possibile spiegazione al mistero di questo forte storno. Sino ad oggi le criptovalute non hanno mai subito alcuna forma di regolamentazione. Si tratta di un mercato che ormai vale globalmente 3000 miliardi di dollari eppure non sottostà ad alcun regolamento.

Arrivano i regolatori

Ma qualche giorno fa il presidente Biden ha varato un primo abbozzo di regolamentazione per chi opera con le criptovalute negli Stati Uniti. Il tonfo delle crypto è cominciato proprio in concomitanza con questo evento. Non si può asserire con assoluta certezza che la causa sia questa. Tuttavia è lecito supporlo. Se le criptovalute sono salite tanto in tutti questi anni è stato anche grazie al fatto che si trovavano in una sorta di far west delle regole. Non regolamentate in alcun modo, non dovevano offrire alcun tipo di protezione e garanzia ai loro utenti. Ma se cominciano ad arrivare regole e contrappesi pari a quelli che ci sono per qualsiasi altro investimento, ecco che le cose potrebbero cambiare. È difficile da ciò fare previsioni sul futuro di questo particolarissimo comparto, ma certamente potrebbe essere che l’arrivo dei regolatori possa assestare un duro colpo a questo mercato.

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E ricordiamo che l’intervento di Biden comunque è una regolamentazione ancora embrionale.

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Quando quando arriverà una regolamentazione più seria ed organica e poi quando arriveranno quelle degli altri Paesi non è escluso che per le crypto questo possa rappresentare una notevole batosta.