L’Ecobonus può tornare, ma non deve essere una gara di velocità

L’Ecobonus è uno dei bonus che hanno avuto più successo tra quelli messi in campo dal governo.

È un bonus importantissimo perché da un lato aiuta l’industria dell’automobile duramente colpita dalla crisi dei chip e dall’altro consente una trasformazione della società in un senso più sostenibile dal punto di vista ambientale. Tuttavia il problema dell’ecobonus è che si è trasformato in una specie di gara di velocità. Messo in campo dal governo, si è presto esaurito. Il governo ha capito che si trattava di un bonus importante ed ha pensato di ricaricarlo, ma una volta avvenuta la ricarica anche qui in poche ore si è volatilizzato. Adesso fonti ben informate sostengono che l’Ecobonus può tornare.

L’altra volta alcuni concessionari hanno fatto incetta

D’altra parte lo ha confermato anche il Ministro Giorgetti in un Question Time, che si sta lavorando in questo senso. Il problema è che se anche questa volta l’Ecobonus si trasformerà in una gara di velocità succederà esattamente quello che è successo qualche tempo fa: i più veloci ne approfitteranno e la maggior parte degli italiani resterà esclusa. Anzi, il sospetto è che l’altra volta siano stati proprio i concessionari (alcuni) a fare incetta dei bonus per accaparrarsi un gran numero di auto ecologiche poi da rivendere. Dunque visto che a quanto pare è probabile che l’Ecobonus possa tornare, è parimenti importante che siano strutturati dei meccanismi tali che non si trasformi in una specie di bieca gara di velocità. Lo stesso medesimo problema aveva riscontrato anche il bonus Terme: volatilizzato perché accaparrato dai più furbi.

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L’industria dell’auto che sta assidendo ad un crollo delle immatricolazioni senza precedenti, chiede a gran voce un aiuto da parte dello Stato e questa potrebbe essere un’opportunità.

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Un’opportunità per sostenere il comparto che più è stato funestato dalla crisi dei chip.