Il decreto antifrode ha rappresentato un cambiamento radicale nei cosiddetti bonus casa.
Con il decreto antifrodi saranno molto più difficili tutti quei comportamenti illeciti che hanno portato tanti Italiani ad approfittare dei bonus casa in modo truffaldino. Tutto ciò però comporta lungaggini e complicazioni. Importante diventa adesso capire se cessione del credito e sconto in fattura sono stati accettati meno. Con i controlli preventivi questo non è così scontato. Lo Stato informa il contribuente se la sua cessione del credito è stata accettata oppure no. Tuttavia con il decreto antifrodi e con i controlli preventivi tutto questo si allunga. Infatti il sistema predispone dubito delle verifiche e non c’è più nulla di automatico. Ma proprio per questo diventa particolarmente importante capire se cessione del credito sconto in fattura abbiano avuto l’accettazione o meno da parte del sistema. Per capire se c’è stata l’accettazione bisogna andare sulla piattaforma cessione crediti.
È proprio l’Agenzia delle Entrate a dare questa comunicazione. Infatti sulla piattaforma cessione crediti sia il cedente che il cessionario potranno verificare se tutto è andato a buon fine. Ma c’è anche una via diversa. Si può verificare che tutto sia andato secondo quanto richiesto, anche dal proprio cassetto fiscale. Come dicevamo i tempi si allungano. Ma quali sono questi tempi? Entro 5 giorni dalla comunicazione della cessione del credito, l’Agenzia delle Entrate può bloccare tutto per un massimo di 30 giorni ai fini delle verifiche. Ad ogni modo nelle modalità viste prime sarà comunque possibile verificare che tutto sia andato a buon fine. Bisogna dire che l’impatto del decreto antifrodi sull’edilizia non è stato leggero e per tanti sono nati problemi come vi raccontiamo negli articoli linkati qui.
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In effetti il settore edile non si trova in una situazione facile.
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Vedremo ora l’impatto di questa quarta ondata sul comparto.
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