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Edilizia nel caos: rincari assurdi e paura di controlli sul bonus casa

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Salvatore Dimaggio

Il mondo dell’edilizia dopo essere stato letteralmente resuscitato dai bonus è precipitato in una situazione davvero problematica.

Innanzitutto a colpire questo delicato settore è l’inflazione. Il rincaro generalizzato di tutte le materie prime necessarie per la produzione edile sta letteralmente mettendo al tappeto questo settore. Produrre diventa costoso e difficile e alcune materie prime hanno subito rincari davvero inverosimili. Pesante anche il costo dell’energia che va ad impattare pesantemente sui cantieri. Insomma per l’edilizia, l’inflazione è un problema assai serio. Dai cantieri si chiedono aiuti al governo ma paradossalmente è proprio dal governo che arriva l’altra mazzata per il comparto. Proprio i bonus casa che avevano fatto tanto bene al settore edile si sono trasformati in un boomerang. In tanti hanno approfittato di questi ricchi bonus.

Due questioni problematiche

Soprattutto il Superbonus 110% e il bonus facciate hanno creato tantissimi cantieri in Italia. Ma siccome ovviamente accanto a chi li ha utilizzati in modo lecito sono arrivati i furbetti che ne hanno approfittato, il governo ha varato il decreto anti frodi. Questo decreto oltre ad introdurre due nuove documentazioni per giustificare i costi messi a bilancio, introduce anche una serie di controlli fumosi e retroattivi che stanno spaventando la gente sia in merito ai lavori da intraprendere che anche il merito a quelli già intrapresi. Le associazioni di categoria lamentano che questo decreto (pur giusto) sta spaventando la gente. Insomma per l’edilizia davvero un momento poco felice. La speranza è che l’inflazione possa essere transitoria e che il governo modifichi il decreto anti frodi in modo da renderlo un po’ meno terroristico.

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Ma l’inflazione probabilmente sarà un fenomeno duraturo che insieme ai lockdown, potrebbe mettere in ginocchio edilizia e non solo.

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Riguardo il decreto anti frodi, forse il pressing delle associazioni potrebbe spingere il governo a cambiare rotta.

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