Con il 2022 aumentano le pensioni. In particolare dal primo gennaio del nuovo anno tutte le pensioni vengono aggiornate.
In realtà non viene più applicato il sistema di rivalutazione che è stato in vigore negli ultimi anni. Dal prossimo anno si torna ad un sistema introdotto da Prodi. Questo si traduce in pratica in un aumento di pensione un po’ più corposo. Di conseguenza gli aumenti delle pensioni del 2022 saranno un po’ più marcati rispetto a quelli degli ultimi anni. Certamente una buona notizia visti i fortissimi rincari degli ultimi mesi. In linea di principio l’aumento dovrebbe essere del 1,7%. Ma questo aumento non verrà indistintamente per tutti. L’aumento del 1,7% sarà applicato alle pensioni fino a 2.062,32 euro lordi. Per pensioni più elevate, la rivalutazione sarà minore secondo una ripartizione in tre fasce. Insomma il vecchio sistema a tre scaglioni.
Di particolare importanza è l’aumento della pensione minima. Infatti la pensione minima passa dagli attuali 515,58 euro a 524,34 euro. Ben poco se pensiamo all’entità dell’inflazione, ma è comunque un aiuto. Anche l’assegno sociale cresce. Dagli attuali 460,28 euro si sale a 468 euro. Sale anche la pensione di vecchiaia. Dal nuovo anno la pensione di vecchiaia non potrà valere meno di 702,16 euro mensili. Come si diceva aumenti un po’ più corposi, ma certamente non può essere questa la via per contrastare un’inflazione davvero insidiosa. Le associazioni dei consumatori trasmettono una una serie di consigli per difendersi dall’inflazione al supermercato. Sono consigli preziosi che trovate nell’articolo qui sotto.
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Ma come sappiamo la grande stangata inflazionistica è sulla benzina. All’articolo seguente vediamo come trovare le cosiddette pompe bianche. Sono quelle che non appartengono ai grandi marchi e che consentono di risparmiare.
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Insomma il tema delle pensioni quest’anno si intreccia inevitabilmente con quello di un’inflazione assai insidiosa.
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