Di norma le banche centrali si muovono sempre in modo abbastanza coordinato, ma ultimamente qualcosa è cambiato.
Fed e BCE sono sempre piuttosto concordi nelle loro politiche. Ciò non significa che non ci siano ovviamente differenze anche marcate, ma di norma le prospettive di grande respiro sono più o meno simili. Invece l’inflazione ha, in un certo senso, rotto questo equilibrio. In un primo tempo Fed e BCE si erano mantenute assolutamente colombe fino a negare in ogni modo la stessa inflazione. Oggi però mentre la BCE rimane colomba, la Fed appare un falco assai preoccupato dall’inflazione. C’è chi ritiene che avere una banca centrale che continua ad essere espansiva sul fronte monetario avvantaggi l’azionario europeo. Allo stesso tempo avere una banca centrale preoccupata per l’inflazione e quindi pronta a stringere i cordoni della borsa, penalizzi l’azionario americano.
Questa prospettiva non è priva di senso, anzi in linea di principio è giusta. Però ci sono alcuni appunti che vanno fatti. Prima di tutto la Federal Reserve ha il potere di influenzare anche l’Europa e quindi una Fed falco finisce per avere effetti negativi anche sulla borsa europea. In secondo luogo è piuttosto inverosimile che la Banca Centrale Europea possa mantenere la sua posizione di colomba ancora a lungo. L’inflazione in Europa è veramente un problema e di conseguenza presto o tardi si dovrà tornare alla realtà. Quindi probabilmente questo vantaggio teorico dell’azionario europeo non sussiste più di tanto. In questo senso vi consigliamo un’analisi assai preoccupata sull’azionario europeo che arriva proprio da una nota banca USA e che vi riportiamo nell’articolo linkato qui sotto.
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In questo scenario molti si chiedono se le crypto possano essere un bene di rifugio. Ne parliamo all’articolo linkato sotto.
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Insomma le attuali tensioni accomunano USA ed Europa ed avere una banca centrale colomba ad oltranza non è un vantaggio.
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