Morgan Stanley spaventa i mercati: crollo a due cifre in Europa

Morgan Stanley fa una previsione veramente fosca per l’azionario europeo nel 2022. Vediamo perché.

Lo stratega di Morgan Stanley Graham Secker, capo stratega del mercato azionario per l’Europa, vede numerose criticità nell’azionario europeo. Quella di oggi è stata una giornata nera per l’Europa perché l’annuncio del lockdown in Austria ha mandato al tappeto tutte le borse del vecchio continente. Ma lo stratega di Morgan Stanley guarda al 2022. Oltre alle criticità derivanti dal lockdown in realtà lo stratega individua altri due punti deboli che possono essere assai problematici per l’Europa. Innanzitutto vede in Europa un vero e proprio crollo della domanda. Secondo lui la domanda in Europa si contrarrà a causa dell’inflazione, della crisi e di altri problemi connessi. Di conseguenza questo forte problema sul fronte della domanda impatterà fortemente sull’azionario del vecchio continente.

Un’analisi cupa

Ma la seconda ragione di preoccupazione è dovuta ad un possibile tapering della BCE. Come sappiamo la Banca Centrale Europea continua ostinatamente a dimostrarsi ultra espansiva. Facendo ciò sostiene le borse. Però sappiamo anche che facendo ciò acuisce il grave problema dell’inflazione. Secondo lo stratega di Morgan Stanley l’inflazione potrebbe premere così tanto sulla BCE da farle cambiare completamente rotta e costringerla ad una stretta sul fronte monetario. Questo potrebbe essere rovinoso per i mercati. Di conseguenza lo stratega di Morgan Stanley non crede fino in fondo che la BCE possa restare colomba all’infinito come promesso.

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Ha il forte sospetto che ad un certo punto la Banca Centrale Europea sarà costretta ad essere più rigorosa sul fronte monetario ed in effetti a queste condizioni la borsa non potrebbe che accusare il colpo.

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La forte inflazione continua ad essere negata contro ogni ragionevolezza dalla BCE, ma ritardando gli interventi del caso rende solo più tesi i mercati.