Trader e risparmiatori appaiono privi di un vero orientamento. Vediamo perchè.
Troppe crisi insieme sono arrivate a destabilizzare gli investitori. La pandemia è stato uno sconvolgimento radicale da tutti i punti di vista. Prima che investitori si è esseri umani ed il colpo è stato notevole. L’economia del mondo ha rallentato come mai prima d’ora e le conseguenze sono state tremende. La borsa dopo essere crollata di schianto è stata tenuta artificialmente su dalle banche centrali mentre il mondo annaspava nella paura e nella confusione. Poi sono arrivate le nuove ondate, la bolla immobiliare cinese e l’inflazione. Insomma, ogni volta sembrava che i mercati dovessero crollare, ma invece macinavano sempre nuovi record. Questo ha avuto l’effetto di disorientare ancora di più l’investitore che guardava un mondo in pezzi ed una borsa che marciava a pieno regime.
A ciò si aggiunga il caos delle crypto. Un giorno demonizzate come una bolla pronta a scoppiare ed il giorno dopo esaltate come un investimento straordinario. E questo non dall’amico che ti parla al bar, ma dalle più importanti istituzioni pubbliche e private mondiali. Abbiamo avuto banche centrali e banche d’affari che le hanno definite la madre di tutte le bolle, ma anche un investimento migliore dell’oro. Insomma tanti, troppi, dei paletti che reggevano e guidavano le scelte dell’investitore sono crollati. Ed è un problema per tutti perchè aggiunge destabilizzazione a destabilizzazione. Molti stigmatizzano e criticano i complottisti. Ma è anche umano essere fragili e cercare un senso quando troppe certezze vengono meno. Ma oggi forse l’incognita maggiore è il cambiamento della Fed che ha cominciato a preoccuparsi dell’inflazione ed ad annunciare politiche più restrittive.
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All’articolo seguente vediamo la tendenza del trading automatizzato: davvero conviene?
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Davvero troppe anomalie sono arrivate contemporaneamente in un mondo che ormai ha perso troppe certezze.
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