Il conto corrente ti manda KO se non controlli queste cose

Le associazioni dei consumatori spesso bacchettano i risparmiatori italiani per i loro comportamenti nei confronti delle banche.

Le banche italiane infatti sono in una forte concorrenza tra loro ed usano davvero tutti i mezzi per riuscire a tagliare le spese e gonfiare gli introiti. Un comportamento molto sbagliato che i risparmiatori italiani hanno, ad esempio, è quello di non monitorare i costi del proprio conto corrente. Quando un italiano vuole aprire un nuovo conto corrente cerca di valutare tutte le proposte sulla piazza. E di conseguenza sceglie quello che gli sembra più vantaggioso. Ma qui c’è un primo intoppo. Molte delle condizioni vantaggiose proposte dalla banca al cliente sono a tempo e dopo un po’ scattano automaticamente delle condizioni peggiori. Bonifici che costano di più, operazioni che richiedono costi extra, servizi prima gratuiti che poi diventano a pagamento ecc. Ma la vera mazzata sta nelle condizioni contrattuali che cambiano all’insaputa del consumatore. Le associazioni dei consumatori si tengono molto a mettere in guardia: in realtà la banca comunica sempre ogni cambio di condizioni contrattuali al risparmiatore, ma il problema è che lo comunica in quelle email interminabili che nessuno di noi legge.

I trucchi della banca

Ci arrivano tante di quelle email e sono veramente corpose e piene di informazioni inutili. Ma spesso all’interno di quelle informazioni ci sono anche quei cambi di condizioni contrattuali che possono rivelarsi molto penalizzanti. Ecco perché le associazioni dei consumatori consigliano di monitorare sempre i costi della nostra banca, perché è proprio dal nostro disinteresse che le banche traggono lauti guadagni. Importante anche capire come la banca ti spinge ad usare i bancomat di altre banche per farti pagare la commissione e lo vediamo all’articolo sotto.

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Ma il bancomat è anche nel mirino di fisco e criminalità.

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Insomma, come ricordano gli esperti, i costi dei conti vanno monitorati periodicamente.