L’inflazione sta sorprendendo gli analisti per la forza che sta dimostrando.
La BCE continua a definirla un fenomeno leggero e transitorio ma molti esperti del mondo delle materie prime sostengono invece che i rialzi sono destinati a continuare ed a crescere di intensità. La cosa peggiore è che l’inflazione che abbiamo visto fino ad oggi, vale a dire un marcato rincaro del costo della vita, può trasformarsi in qualche cosa di peggio. Numerosi esperti nell’ambito delle commodities e specialmente dell’energia denunciano con forza che quest’inverno l’Europa potrebbe andare incontro a notevoli blackout. Questo è la conseguenza della quasi totale dipendenza dell’Europa da paesi extra UE per quanto riguarda il petrolio ed il gas naturale. Ma è la conseguenza anche delle ridottissime riserve interna dell’Unione. Tuttavia il problema è che anche il cibo potrebbe risentire dell’inflazione e della crisi della supply chain.
Infatti la catena di approvvigionamento globale sta subendo numerosi problemi. Attualmente noi non abbiamo percezione di una penuria di cibo al supermercato o di una penuria nell’erogazione dell’energia, ma chi studia le materie prime da cui derivano questi beni di consumo è assai preoccupato. Vedremo nei prossimi mesi quale piega prenderà questo strano fenomeno inflazionistico. Ma tutto ciò è anche causato dal fatto che la BCE non sta intervenendo in nessun modo contro l’inflazione. La banca centrale, ansiosa di non deprimere le borse e la produzione ha dichiarato che non farà nulla per arginare il fenomeno e lo vediamo all’articolo qui sotto.
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Un capitolo delicatissimo dell’inflazione è quello riguardante la benzina. Purtroppo il carburante per le nostre auto non sfugge al fenomeno. All’articolo seguente vi spieghiamo come cercare i benzinai più economici nella vostra zona.
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Certamente l’inflazione è un fenomeno che va monitorato perchè può prendere pieghe inaspettate.
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