La BCE immobile manda ko l’Italia: spread oltre i 135 punti

Lo spread sale oltre i 135 punti e per l’Italia è allarme.

Il divario tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi è salito troppo. Decisamente una pessima notizia per il nostro Paese. Vediamo perchè. Il nostro è uno dei paesi che hanno un debito elevato e le attuali politiche espansioniste della banca centrale europea in un frangente del genere penalizzano proprio i paesi che hanno tanto debito. Da qui la forbice che si allarga rispetto ai titoli di stato tedeschi. Una pessima notizia. Ma cosa si può fare? In realtà ad avere il potere di intervenire su questo è proprio la Banca Centrale Europea ad avere il potere di agire su questo scenario. Riducendo la sua ormai insostenibile politica di stimolo monetario potrebbe abbassare inflazione e spread. Perché non lo fa?

Una BCE immobile

Da tempo tanti analisti chiedono alla BCE di cambiare rotta. Qui su I Love Trading sottolineiamo da mesi e in ogni modo come la politica ultra espansiva della BCE stia creando un problema per la stabilità europea. L’inflazione è ormai giunta a livelli di guardia e la Federal Reserve ha cominciato a cambiare rotta su questo fronte. Ha annunciato un tapering che potrebbe essere anche velocizzato e si parla di aumenti dei tassi forse già nel primo trimestre 2022. Ma la BCE in tutto ciò? Non fa nulla e rimane ancorata la sua politica ultra espansiva che ormai sta gonfiando l’inflazione oltre ogni dire.  Questo è un problema per i titoli di stato ma anche per produzione e consumi.

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L’articolo seguente lo proponevamo all’inizio di ottobre. Nel frattempo segnali della pericolosità dell’inflazione ne sono arrivati una montagna ma la BCE è rimasta inamovibile.

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Speriamo che l’istituto centrale europeo cambi rapidamente rotta.