Molti italiani temevano che non essere in regola con il versamento dei tributi potesse impedire di percepire i ristori, ma ora c’è chiarezza.
Una norma approvata in consiglio dei ministri a quanto pare fuga questa paura: vediamo in che modo. I famosi contributi a fondo perduto che il governo ha messo in campo per le attività che sono state colpite dalla pandemia saranno erogati a tutti gli aventi diritto. Dunque anche le inadempienze nei confronti del fisco non saranno un problema. Ma vediamo in che modo si determina questa situazione. L’agenzia ANSA spiega che l’Agenzia delle Entrate ha avuto facoltà di erogare i ristori senza passare attraverso la consueta verifica che il beneficiario sia in regola con le tasse. Infatti di norma quando l’Agenzia delle Entrate deve erogare una somma superiore ai €5000 deve prima verificare che sia tutto a posto con il pagamento delle tasse.
Il decreto sostegni del governo Draghi è servito ad offrire un contributo anche a chi era fuori dai codici Ateco utilizzati precedentemente. Ecco perché i contributi a fondo perduto sono particolarmente importanti: perché vanno ad aiutare effettivamente tantissime attività ed anche quelle che con la rigida applicazione dei codici Ateco precedentemente adottata, restavano fuori. Insomma all’Agenzia delle Entrate non interesserà sapere se si è in regola con le cartelle oppure no: la somma sarà erogata. Ma il tema caldo è la quarta ondata che rischia di imporre nuove chiusure e l’inflazione che sta gelando la ripresa. Queste due forti minacce stanno spaventando il tessuto produttivo italiano. Le associazioni di categoria chiedono con forza che si intervenga contro l’inflazione perchè tante filiere rischiano di bloccarsi e i consumi si stanno contraendo.
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Insomma, oggi sono le nuove chiusure e soprattutto l’inflazione a spaventare commercianti, imprenditori e cittadini e lo vediamo negli articoli linkati qui.
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Ma almeno sul fronte ristori, questa notizia farà piacere a tanti.
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