La legge 104 è una legge fondamentale a tutela non solo di chi abbia una disabilità, ma anche di tutte quelle persone che si prendono cura di lui.
La famosa legge 104 tutela non soltanto il disabile, ma anche quella figura assolutamente delicata che è il caregiver. La Cassazione ha stabilito che il caregiver ha tutta una serie di diritti. Innanzitutto può scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio del disabile. Ma non basta questo può applicarsi sia nel privato che nel pubblico. Ovviamente ciò incontra dei limiti perché non sempre questo potrebbe essere concretamente possibile. Però, laddove il datore di lavoro pubblico o privato che sia, non riesca a dimostrare che c’è un vero impedimento, il diritto a scegliere la sede non può essere violato e resta. Invece un diritto assoluto sia del lavoratore disabile che del caregiver è il divieto ad essere trasferito una sede diversa senza il loro consenso.
Questo è un diritto veramente importante perché offre una notevole tutela sia al disabile che al suo caregiver. Avranno dunque la certezza di non poter essere trasferiti e magari dunque anche separati. Ma un’altra notizia sicuramente positiva relativamente alla legge 104 è quella relativa al cosiddetto bonus caregiver. Il bonus caregiver vale ben €1.800 e sicuramente rappresenta un aiuto concreto per coloro i quali assistono i disabili. Vediamo come funziona concretamente. Esso è legato all’Isee. Dunque questo bonus spetta in proporzione al reddito del nucelo familiare. Ma non c’è solo il paletto del reddito. Un altro paletto posto dalla normativa riguarda il grado di invalidità.
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Infatti il bonus caregiver non si applica se l’invalidità è inferiore al 60%.
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Dunque in concreto dal gennaio 2022 si avrà diritto a €150 al mese per ogni figlio a carico che risulti invalido per almeno il 60%.
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