Stangata RC Auto Moto e i rincari sono alle stelle. Brutta sorpresa

L’Unione Europea non smette mai di proporre idee fantastiche per rendere la vita complessa ai cittadini italiani.

Il Parlamento europeo ha pensato bene di abolire la possibilità di sospendere l’assicurazione RC auto e moto nei periodi in cui il veicolo non viene utilizzato. Vediamo che cosa vuole fare l’Unione Europea. Secondo le nuove regole in arrivo dall’Europa, auto e moto saranno obbligate all’assicurazione RC anche se si trovano negli spazi privati e nei periodi in cui non sono utilizzate. Di conseguenza la polizza non si potrà più sospendere. Ma tanti proprietari di moto erano abituati a sospendere la propria polizza RC nei mesi invernali nei quali la moto non veniva utilizzata. Era abitudine di tanti Italiani chiudere la moto in uno spazio privato e sospendere la polizza RC e così risparmiare un bel po’ di soldi. Ma come dicevamo con le nuove regole ciò non si potrà più fare e per i motociclisti sarà una bella mazzata. Vediamo di quanto.

Una stangata incomprensibile

Secondo le cifre riportate da il Giornale si può arrivare ad un aumento di polizza fino a €94 ovvero sino al 84% in più. Ovviamente tutto dipende dal tempo in cui si sarebbe deciso di sospendere la polizza. Ma anche dalla regione d’Italia nella quale si vive. Certamente però questa modifica rende molto più sconveniente la polizza assicurativa perché ovviamente dovrà essere attiva anche nei mesi freddi nei quali la moto magari è chiusa in un recinto e non può arrecare danno assolutamente nessuno. Una decisione incomprensibile che sicuramente penalizza il mercato delle moto che invece non aveva risentito della crisi durissima che ha colpito il mercato delle automobili. Ad ogni modo la brutta novità dovrebbe concretizzarsi entro 24 mesi.

Leggi anche: 1000 euro da avere subito: il Bonus patente. Ecco come fare

Ma a colpire duramente auto e moto indistintamente è anche l’aumento della benzina che sta mettendo in crisi automobilisti e motociclisti italiani.

Leggi anche: Ecobonus nel 2022: un gradito ritorno. Giorgetti dice sì

Dunque non si vede proprio il senso di questa ulteriore stangata.