Cessione credito e sconto in fattura: guai se salti scadenza comunicazione

Cessione del credito e sconto in fattura: il decreto antifrodi ha cambiato la materia dei Bonus casa e l’ha resa decisamente più complicata.

Soprattutto diventa più facile sbagliare ed incorrere in problemi. Come sappiamo il famoso decreto antifrodi ha cambiato il bonus casa ed ha imposto l’obbligo di visto di conformità e asseverazione congruità anche per i bonus che non siano il Superbonus 110%. In pratica oggi tutti i bonus casa hanno bisogno di visto di conformità e asseverazione. Una complicazione che a molti è parsa esagerata e troppo penalizzante. Questa norma pur giusta e doverosa sta creando problemi di vario genere. Prima di tutto si è creato un forte dubbio riguardo alla retroattività della norma e dei controlli. Infatti molti italiani che avevano usato il bonus hanno avuto paura di ritrovarsi in difetto da qualche punto di vista. In seconda battuta c’è proprio concretamente un problema economico: visto di conformità e asseverazione dei costi hanno un costo notevole che se può essere sensato per il Superbonus 110% rende sconvenienti i bonus più piccoli.

Data tassativa e tutto va fatto nei tempi

Ma tutta questa documentazione va presentata all’Agenzia delle Entrate. Dunque sbagliatissimo pensare che si tratti di tutta una serie di documenti da produrre e conservare per futuri controlli. Visto di conformità e asseverazione, rientrano nella documentazione che va presentata appunto all’Agenzia delle Entrate congiuntamente a cessione del credito e sconto in fattura. Fatta questa doverosa premessa c’è anche da sottolineare che la scadenza ultima per la presentazione assolutamente tassativa. Sì perché cessione del credito e sconto in fattura devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate tassativamente e c’è una data entro cui fare questa comunicazione.

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La data in questione quella del 16 marzo dell’anno successivo.

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Determinante quindi assicurarci che tutte i soggetti coinvolti in questa procedura facciano le cose per tempo.