Una vera rivoluzione per arriva con la legge di bilancio 2022.
È stato approvato l’emendamento che cambia profondamente le carte in tavola per quanto riguarda i diritti dei professionisti e dei loro clienti. Il dipendente è sempre stato molto tutelato dal punto di vista della malattia e dell’infortunio. Malattia ed infortunio per il dipendente sono delle realtà che la legge riconosce e tutela. Tuttavia il fisco non ha mai riconosciuto che la salute potesse essere una causa per sospendere i termini di un adempimento. Malattia ed infortunio per il professionista sono una vera e propria iattura da tutti i punti di vista e anche da quello lavorativo. Ma l’emendamento approvato oggi introduce una bella sospensione per gli adempimenti. Si tratta dell’emendamento 102.0.64 della legge di bilancio 2022. Viene quindi riconosciuto il diritto alla salute dei commercialisti, che infatti non nascondono la propria soddisfazione.
D’altra parte è stata proprio l’associazione nazionale dei commercialisti a spingere fortemente per l’approvazione di questa misura che ormai sembra essere giunta al suo naturale traguardo. Ma il vantaggio non è soltanto per i commercialisti, ma anche per i clienti. Infatti sia commercialista che il cliente sono tutelati se il commercialista per malattia o infortunio non può portare a termine un adempimento entro la data fissata dalla legge. Dunque per la prima volta si riconosce che la malattia e l’infortunio esistono anche per i commercialisti e che si può operare una sospensione dei termini quando cause legate alla salute lo impongano. Ed i vantaggi sono notevoli. Se il professionista si trova impossibilitato a portare a termine un adempimento per cause legate alla propria salute, questo non getterà più nel panico lui ed i suoi clienti.
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Questo perchè questa nuova norma riconosce questa tematica ed opera una sospensione dei termini.
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Insomma un fisco un po’ meno cieco nei confronti dei problemi concreti della vita.
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