La situazione cinese è assai convulsa e la BBC dice che la Cina sta andando incontro al suo momento Lehman Brothers.
Ma può anche evitarlo. Vediamo che succede. Lo scandalo Evergrande ed il sostanziale default del grande sviluppatore immobiliare sono stati certamente un evento molto negativo per l’economia cinese ma soprattutto hanno scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. Innanzitutto si è ben compreso che in Cina esiste una bolla immobiliare e che Evergrande non sarà l’unica azienda ad andare in default. Ormai si parla apertamente di effetto domino e di tanti altri sviluppatori che possono crollare in sequenza. Ma poi c’è anche la questione della produzione sempre più difficile a causa dell’inflazione. L’aumento delle materie prime sta rendendo la vita assai difficile al paese del dragone abituato a produrre a prezzi stracciati.
Oggi quei prezzi stracciati non si possono praticare più e questo fa paura. L’economia cinese sta rallentando in questo è stato implicitamente rimarcato dalla Banca Centrale cinese. Eppure l’azione del governo cinese appare dinamica e convincente dunque non è assolutamente detto che il governo di Pechino non riesca ad evitare il credit crunch che molti paventano. Anzi probabilmente si farà una specie di spezzatino della grande società immobiliare per cercare di arginare il danno. Ma soprattutto ci sono due grandi differenze tra il caso Evergrande e quello della banca americana. La prima è che lo scoppio della grande banca americana è stato più repentino. La seconda è che il governo di Pechino ha molti più poteri di intervento rispetto a quelli del governo degli Stati Uniti e a quanto risulta li sta usando con grande perizia.
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Insomma un momento critico, ma in campo ci sono gli elementi per superarlo.
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Come detto il governo di Pechino, tra le sue ombre ed ambiguità ha un grande potere d’intervento sull’economia cinese e questo rappresenta un ambiguo, ma solido salvagente.
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