Pignoramento del conto corrente: il caro bollette lo rende più facile

Mentre la politica è impantanata su eventuali rottamazioni quater, gli italiani sono sempre più a rischio.

Tra le tante indagini inquietanti emerse in queste ultime settimane ci sembra giusto riportare le indagine Ipsos che sottolinea come a gennaio una famiglia su cinque probabilmente non ce la farà a pagare la bolletta. A rischiare sono le classiche fasce più deboli della popolazione, ma in realtà secondo numerose analisi, il rischio è piuttosto trasversale. In definitiva l’inflazione sta rendendo molto più precarie le condizioni economiche di troppe famiglie italiane e le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme. Infatti secondo le associazioni a tutela dei consumatori, troppe famiglie italiane sono ormai esposte al rischio di non riuscire a far fronte alle normali spese di tutti i giorni. Ma come evitare questa prospettiva inquietante?

Un rischio concreto

In effetti dal governo è arrivato uno scudo per le famiglie più bisognose. Ma parliamo di quelle famiglie che hanno un reddito entro gli €8.000. Per tutti gli altri nuclei familiari in realtà non si sta facendo molto. E comunque questo scudo vale solo fino a marzo. Insomma il rischio povertà per tanti italiani colpiti dall’inflazione è assai forte e di conseguenza diventa forte il rischio del pignoramento del conto corrente. Ma come è possibile dunque tutelarsi da un’ipotesi di questo genere? Gli italiani stanno tirando la cinghia in ogni modo e questo si riflette sui consumi. Ma ovviamente minori consumi vogliono dire un rallentamento dell’economia ed un maggiore rischio licenziamenti. Non è un caso infatti che il Governo abbia varato un nuovo blocco dei licenziamenti per i primi mesi del 2022.

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Questo perché al di là dell’ottimismo di facciata è chiaro a tutti che la ripresa economica italiana è messa a serio rischio dall’inflazione e dal covid.

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Una situazione delicata sulla quale poco o nulla si sta facendo, eppure i rischi sono forti per i singoli e per il sistema.